Parte venerdì 19 marzo alle 21:15 su Sky Atlantic e in streaming su NOW TV Speravo de morì prima, la serie su Francesco Totti, ex calciatore e capitano della Roma. L’attaccante rappresentativo di un’era del calcio italiano e soprattutto della squadra giallorossa. La serie è stata tratta dall’autobiografia dell’attaccante scritta dal giornalista Paolo Condò, Un capitano, edita da Rizzoli. Alla regia Luca Ribuoli, nei panni di Totti l’attore Pietro Castellitto, in quelli della moglie e showgirl Ilary Blasi l’attrice Greta Scarano.

Il titolo è stato tratto da uno striscione apparso allo Stadio Olimpico di Roma il 28 maggio 2017. Quella fu l’ultima partita di Totti, contro il Genoa, la sua presenza 619 in Serie A, 27 anni sempre in giallorosso. “Speravo de morì prima”, recitava lo striscione ironico e drammatico allo stesso tempo da diventare emblematico dell’addio al calcio e quindi il titolo della serie Sky Original prodotta da Wildside, Capri Entertainment, The New Life Company e Fremantle. Quel giorno di fine maggio uno stadio intero, e buona parte di una città, e tutti gli appassionati di calcio, piangevano nel salutare un idolo.

La serie avrà sei puntate. Sia drammatica che divertente. Il racconto del campione negli ultimi anni della sua carriera. Il racconto di una fine dunque. E quindi dell’ultimo anno e mezzo di carriera del numero 10, a partire dal ritorno in panchina di Luciano Spalletti, interpretato da Gian Marco Tognazzi, una specie di antagonista. “Volevo ringraziare tutti i ragazzi che hanno partecipato a questa serie, in particolare Pietro che ha un ruolo particolare, un ruolo difficile. Ha cercato in tutto e per tutto di farmi uscire come sono realmente. Ho visto delle cose che non conoscevo del mio carattere, del mio essere quotidianamente. Grazie a tutti, un bacione. Questa serie va vista perché è simpatica e emozionante”, ha detto lo stesso Totti.

Una sorpresa per l’autore di quello striscione, ormai entrato nella storia della Roma. La produzione ha voluto contattare il tifoso che quel 28 maggio 2017 espose il drappo allo Stadio Olimpico: “Gli abbiamo riconosciuto il copyright – ha spiegato il produttore Gianani – e soprattutto lo abbiamo ringraziato”.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.