Allarme vaccino anti-covid in Italia a causa dei ritardi delle consegne da parte di Pfizer. E’ quanto annuncia il Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri.

“Ho ricevuto una unanime solidarietà da parte di tutti i presidenti delle regioni e delle province autonome del nostro paese nel corso della riunione appena conclusa alla presenza dei ministri Speranza e Boccia”, spiega Arcuri.

“La tutela della salute dei cittadini italiani non è una questione negoziabile. La campagna vaccinale non può essere rallentata, tantomeno per le somministrazioni delle seconde dosi ai tanti italiani a cui è stata già somministrata la prima”.”Purtroppo l’esito delle interlocuzioni anche odierne con Pfizer non ha sortito gli effetti che auspicavamo. Infatti l’azienda – ha aggiunto il Commissario straordinario – ci ha comunicato che anche nel corso della prossima settimana non solo non verranno consegnate in Italia le dosi che sono state unilateralmente e senza preavviso non consegnate in questa settimana, pari al 29%, ma ci sarà una pur lieve ulteriore riduzione delle consegne. Di conseguenza si è discusso quali azioni intraprendere a tutela dei cittadini italiani e della loro salute in tutte le sedi, civili e penali, in cui ciò sarà possibile. Si è unanimemente deciso che tali azioni verranno intraprese a partire dai prossimi giorni in un quadro unitario”.

Nel corso della riunione con i rappresentanti delle Regioni, cui hanno partecipato anche il ministro Roberto Speranza e i rappresentanti delle Regioni, tra loro i governatori Stefano Bonaccini (Emilia), Donato Toma (Molise), Marco Marsilio (Marche), Luca Zaia (Veneto), Attilio Fontana(Lombardia) e l’assessore lombardo al Welfare Letizia Moratti, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha ringraziato le regioni per aver aderito unitariamente alla proposta di azione legale congiunta commissario stato regioni contro Pfizer. Secondo quanto si apprende, domani grazie alla decisione presa durante la riunione verrà attivato il contenzioso attraverso avvocatura dello Stato.

Redazione