È consentita, anche agli atleti e non, di discipline non individuali, come a ogni cittadino, l’attività sportiva individuale, in aree pubbliche o private, nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno due metri e rispettando il divieto di ogni forma di assembramento”. Il via libera è arrivato da una circolare inviata dal ministero degli Interni ai prefetti sulle prescrizioni in vigore da domani e fino al 17 maggio. Quindi lo sport di squadra proverà a ripartire dagli allenamenti individuali. E, come di consueto, si parla soprattutto di Serie A.

Il documento del Viminale segue quello di alcune regioni che ieri avevano dato il loro permesso alla ripresa delle attività per gli sport di squadra. Allenamenti da sostenersi comunque individualmente e a distanza di sicurezza nelle strutture delle rispettive società. Capofila della decisione era stata l’Emilia Romagna attraverso un’ordinanza regionale. E di conseguenza alcune società di serie A si sono subito organizzate.

Il Sassuolo riaprirà il Mapei Football Center lunedì 4 maggio; martedì il Bologna potrà accedere ai campi di Casteldebole; prossima settimana ripresa a Collecchio del Parma. A seguire l’Emilia Romagna la Sardegna e il Lazio. La Roma ha fissato al 7 maggio l’appuntamento a Trigoria, la Lazio il giorno prima a Formello. La Campania ha mandato al governo un parere favorevole allo svolgimento degli allenamenti del Napoli, che domani sottoporrà al tampone, presumibilmente presso le loro abitazioni, i calciatori. Alla ripresa delle attività gli atleti si recheranno presso il centro sportivo già in tuta, verranno distribuiti dall’allenatore Gennaro Gattuso per gli allenamenti a distanza e alla fine lasceranno il centro e faranno la doccia a casa. Da martedì anche l’Inter riaprirà Appiano Gentile dove saranno accessibili solo tre campi e permessi gli allenamenti in gruppi scaglionati di tre o quattro atleti per volta con un minimo presidio sanitario e tecnico. Anche il Lecce potrebbe riaprire domani. Nella maggior parte dei casi si parla di attività facoltative.

Insomma, anche nel mondo del calcio si procede in ordine sparso. Con la possibilità ormai certa che alcune squadre riprenderanno le attività prima di altre. Non c’è ancora un accordo tra governo, comitato tecnico scientifico e Figc per la ripresa del campionato. Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha legato la ripartenza della competizione al protocollo Figc che prevede tutta una serie di misure e precauzioni per riprendere gradualmente le attività, monitorando continuamente le condizioni dei calciatori con tamponi e test sierologici. Lo stesso ministro, riporta l’Ansa, ha scritto ieri al comitato tecnico scientifico di valutare la decisione di estendere la possibilità degli allenamenti individuali a tutti gli atleti di interesse nazionale. Alla fine della stagione mancano 12 giornate. Per le quali si è parlato di un termine massimo per la conclusione fissato al 2 agosto. Al 18 quello del via alla ripresa delle quattro settimane di preparazione. Venerdì si terrà il Consiglio Federale.

Redazione