Un’immagine esplicativa, accompagnata dalle parole di un ospedale bavarese su Instagram: “Armi nella lotta contro Covid-19. Questi farmaci, infusi e alimenti liquidi vengono somministrati a un paziente con Coronavirus gravemente malato e ventilato nella nostra unità di terapia intensiva ogni giorno. Una vaccinazione può proteggere da questo”.

Tre cliniche tedesche a Eggenfelden, Pfarrkirchen e Simbach am Inn, il complesso offre assistenza per il distretto di Rottal-Inn. E con questa mossa manda un messaggio ai No vax più accaniti, sperando di convincerli a convertirsi alla vaccinazione. Nella foto ci sono decine di flaconi, bottigliette, integratori, medicinali. L’ospedale in Bassa Sassonia è infatti sull’orlo del collasso a causa dell’impennata di contagi e di conseguenti ricoveri covid in tutta la Germania.

“Se non ci fosse stata una grande operazione di trasferimento dei pazienti saremmo già collassati”, diceva alcuni giorni fa il direttore dell’ospedale Bernd Hirtreiter. Aggiungendo che se fosse continuato quel trend i contagi da Coronavirus sarebbero diventati il doppio nel giro di una ventina di giorni e che di conseguenza sarebbero aumentati anche i posti letto occupati nei reparti ordinari e in terapia intensiva.

Domenica scorsa poi c’era anche stata una manifestazione di protesta di fronte alla struttura contro l’ipotesi dell’obbligo vaccinale per i dipendenti. “Un tale corteo di protesta con un raduno davanti a una clinica con pazienti affetti da Covid che stanno lottando per la propria vita nell’unità di terapia intensiva è incomprensibile“, dicevano dalla direzione. “Medici e infermieri sono sempre più esausti e anche arrabbiati perché se ci fossero state più vaccinazioni non ci sarebbero così tanti pazienti”.

Riccardo Annibali