Sono accusati di violenza sessuale e lesioni personali aggravate i quattro ragazzi arrestati per i fatti avvenuti a Marconia di Pisticci, nel materano, nella notte tra il 6 e il 7 settembre. Si tratta di Michele Masiello, di 23 anni, Alberto Lopatriello di 22, Alessandro Zuccaro di 21 anni e Giuseppe Gargano, 19, tutti disoccupati e residenti a Pisticci. I quattro sono stati raggiunti da un’ordinanza di custodia cautelare. Si trovano nel carcere di Matera. Altri tre ragazzi, più uno da identificare, sono in stato di libertà.

Raccapriccianti i dettagli emersi dalle indagini coordinate dal procuratore di Matera Pietro Argentino e dalla pm Annafranca Ventricelli e condotte dalla squadra mobile di Matera e dal commissariato di Pisticci. Le due ragazze, che hanno meno di 16 anni, non comprendono la lingua italiana. Le due avevano chiamato alle 3:30 dello scorso 7 settembre il 118 denunciando le violenze. Dopo essere state visitate e trasportate in ospedale, sono state ascoltate in forma protetta da inquirenti e psicologi.

LA RICOSTRUZIONE – Le due sarebbero state invitate a un party privato in una villa: una festa di compleanno per la quale un ragazzo, non indagato, aveva affittato la struttura. La festa, hanno confermato gli investigatori, era aperta a tutti. Due ragazzi le hanno avvicinate instaurando un rapporto amichevole. “Approfittando dello stato di alterazione psichica delle due minorenni, dovuto – è scritto in un comunicato diffuso dalla Questura di Matera – all’assunzione di alcol” delle ragazze, anche altri partecipanti si sono avvicinati. Uno di questi avrebbe spinto con forza una delle due minorenni in una zona buia sul retro della villa. Le due distinte violenze, cui avrebbero partecipato 8 ragazzi, sono state perpetrate in un campo. La violenza di gruppo è durata circa 15 minuti.

Le minorenni hanno cercato con tutte le loro forze di difendersi e di sfuggire allo stupro. Una delle due ha dato un morso a uno degli aggressori. La musica ad alto volume avrebbe impedito agli altri partecipanti alla festa di accorgersi delle violenze. Le indagini sottolineano la brutalità, la gravità e l’efferatezza delle violenze commesse “con modalità subdole” che avrebbero potuto essere reiterate nei confronti di altre donne, si legge nell’ordinanza di arresto dei quattro emessa dal gip Angelo Onorati.

LE CONDIZIONI – L’avvocato delle due minorenni sostiene che le due assistite siano state portate ad assumere sostanze stupefacenti contro la loro volontà. “Le ragazze sono forti, tenaci, stanno meglio e mi auguro che possano sostenere l’accusa con fermezza, decisione e chiarezza, e ricordando tutti i particolari. In un primo momento non erano in grado di ricordare tutti i dettagli, erano sotto choc e inoltre sotto l’effetto di sostanze allucinogene che avevano ingerito non per loro volontà. Questi balordi gliele hanno somministrate e poi hanno abusato di loro”. Lo ha spiegato a LaPresse l’avvocato Giuseppe Rago, legale delle famiglie delle due minorenni. Le vittime resteranno in Italia, almeno fino all’incidente probatorio. Si trovavano nel materano perché la famiglia di una delle due è di origine lucana.