“A Pianura c’è un focolaio nelle case popolari”. La notizia, lanciata su una ipotetica prima pagina del Mattino (anche se sembra molto simile a quella di Repubblica), ha allarmato l’intero quartiere alla periferia occidentale di Napoli. Sui social, soprattutto attraverso WhatsApp, ha iniziato a girare nelle scorse ore seminando il panico tra i residenti.

Cosa c’è di vero nel fotomontaggio diventato virale nella zona? Nulla o quasi. Nelle case popolari comprese tra via Cannavino e via Evangelista Torricelli è stato riscontrato nei giorni scorsi un caso di positività al coronavirus. Si tratta di un ragazzo di 26 anni, rientrato a fine febbraio da un viaggio a Parigi. Va regolarmente a lavorare fino a metà marzo, quando inizia ad avere febbre, vomito e dissenteria. Passa un’altra settimana e, nonostante le rassicurazioni del medico di base, i genitori decidono di portare il ragazzo al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Fuorigrotta.

Nonostante l’iniziale diagnosi di gastroenterite, il giovane viene ricoverato in isolamento e sottoposto a tampone lunedì 23 marzo. L’esito arriva il giovedì successivo e conferma la positività al covid-19. Il ragazzo è stato trasferito dopo poche ore al Policlinico Federico II dove si trova tutt’ora ricoverato. Le sue condizioni non sarebbero gravi ed è al momento curato con antivirale e antibiotici.

La notizia del 26enne contagiato nella zona delle case popolari di Pianura ha allarmato non poco quei residenti che fino a qualche giorno prima sono entrati in contatto con la famiglia del giovane. Il papà è in isolamento insieme alla moglie e ad altri parenti entrati a stretto contatto con il ragazzo. L’uomo gestisce una bottega di generi alimentari che ha prontamente chiuso subito dopo l’esito del tampone al quale è stato sottoposto il figlio. C’è chi però ha frequentato quella bottega, dove l’uomo indossava guanti e mascherine di protezione, ed è comprensibilmente preoccupato.

Da qui a lanciare però la presunta esistenza di un focolaio ce ne passa. C’è chi si è divertito ad allarmare l’intera zona prima e tutto il quartiere poi, sfruttando l’emergenza attuale e anche l’ignoranza delle persone che in queste settimane si allarmano alla sola vista di un’ambulanza in giro per il quartiere (chiamata in qualche caso ad effettuare tamponi che, va precisato, possono risultare anche negativi).

Gli sciacalli, perché così vanno chiamati, hanno pensato bene di lanciare il fotomontaggio dell’articolo di giornale scatenando un vero e proprio delirio nei gruppi social del quartiere e sulle chat di WhatsApp.

“La fake news è stata  segnalata alle forze dell’ordine che adesso stanno risalendo agli autori” fa sapere Enzo Nugnes, cittadino impegnato nel sociale. Sulla vicenda sono in corso gli accertamenti dei carabinieri.

Nel frattempo la fidanzata del 26enne positivo al coronavirus e ricoverato al Policlinico lancia un appello: “La situazione è stabile, lui già ha iniziato la terapia da 3 giorni. Siamo devastati psicologicamente e le persone non ci aiutano. Chiediamo solo di pregare e di non diffondere notizie false perché per noi familiari è un momento davvero delicato”.

IL BOLLETTINO – A Napoli città i contagiati sono 416 (dati aggiornati all’ultimo bollettino di domenica 29 marzo). Gli asintomatici sono 53, i ricoverati in ospedale 112 mentre sono 12 quelli in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 277. I decessi sono 25 e i guariti 67.