Il direttore vicario dell’Organizzazione mondiale della salute Ranieri Guerra, numero due di Tedros Adhanom, è indagato dalla procura di Bergamo nell’ambito dell’inchiesta sull’applicazione del piano pandemico nazionale dopo l’allarme sul rischio pandemia globale lanciato dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità il 5 gennaio 2020.

All’ex generale del Dipartimento prevenzione del Ministero della Salute viene contestato dai magistrati diretti dal procuratore Antonio Chiappani il reato di falsa informazione ai pm.

Guerra venne ascoltato il 5 novembre scorso come persona informata dei fatti dopo l’inchiesta sull’aggiornamento del piano pandemico nazionale: il piano, secondo quanto ricostruito dai pm bergamaschi e da numerose indagini dei media, risaliva al 2006 e non fu aggiornato come previsto, col Ministero che si limitò ad una operazione di ‘copia e incolla’ del documento precedente. Guerre avrebbe riferito che il piano non andavano aggiornato perchè non c’erano state “variazioni epidemiologiche» o “indicazioni da parte dell’Oms di variazione del piano”. Per la procura bergamasca però nel frattempo erano sopraggiunte due nuove linee guida dell’Oms, nel 2013 e nel 2017, oltre ai casi di l’influenza suina A(H1N1) nel 2009 e la Mers nel 2012

Guerra in quell’occasione di fronte al pool di magistrati di Bergamo disse inoltre di non aver mai esercitato pressioni per far eliminare dal sito dell’Oms lo studio effettuato dai ricercato dell’organizzazione di stanza a Venezia che definiva “improvvisata e caotica” la gestione della pandemia in Italia, sottolineando appunto il mancato aggiornamento del piano pandemico, fermo al 2006.

Secondo la Procura invece Guerra aveva interessi personale nel ‘cassare’ lo studio condotto dai ricercatori dell’ufficio di Venezia, diretti da Francesco Zambon, che alla trasmissione Report e poi ai ai magistrati ha rivelato delle pressioni, anche via mail, subite da Guerra. Il direttore vicario dell’Oms avrebbe agito per salvaguardare i rapporti tra l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Italia.

Sul “punto c’è stretto riserbo”, si è limitato a commentare all’agenzia Agi il procuratore di Bergamo Antonio Chiappani.

Guerra invece si è detto “amareggiato e stupito” per l’indagine nei suoi confronti per false informazioni. “Ho sempre dato la massima disponibilità e una completa informazione sulle mie conoscenze. Forse alcune informazioni sono un po’ tecniche e non sono state comprese o andranno spiegate meglio”, ha aggiunto all’AdnKronos. “E’ stata chiesta una rogatoria all’Oms di cui non conosco i contenuti – ha aggiunto Guerra all’agenzia – quando sarà chiamato dai magistrati risponderò”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia