Continuano vertici formali e incontri informali nel terzo giorni di negoziati sul Recovery Fund. Le trattative sono ancora in stallo. A confrontarsi sono il Paesi del Sud e i cosiddetti “frugali” con il faccia a faccia in particolare tra il Presidente del Consiglio italiano Giuseppe Conte e il presidente olandese Mark Rutte. Le trattative seguono a oltranza.

I negoziati riprenderanno a partire dalle 16 di oggi, col vertice che si trasformerà così nel più lungo della storia europea. “I 27 leader responsabili nei confronti dei popoli d’Europa sono in grado di costruire unità e fiducia nell’Europa? Oppure, attraverso uno strappo, presenteremo il volto di un’Europa debole, minata dalla sfiducia?”, ha chiesto il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel durante la plenaria con i leader a Bruxelles.

Lo stesso presidente Michel avrebbe presentato una nuova proposta – dopo quella di ieri che sembrava aver aperto qualche spiraglio – che prevede di ridurre i sussidi del Recovery Fund a 400 miliardi di euro rispetto ai 450 miliardi dell’ultima proposta, aumentando al contempo la quota di prestiti a 350 miliardi di euro (rispetto ai precedenti 300 miliardi). La dimensione dell’intero piano di ripresa rimarrebbe dunque di 750 miliardi di euro.

Per i Frugali (Olanda, Svezia, Danimarca, Austria) e Finlandia la linea rossa sono 350 miliardi, mentre per Italia, Spagna, Francia, Germania e molti altri Paesi l’asticella si ferma a 400 miliardi. L’Ansa apprende da fonti diplomatiche europee, che una sforbiciata a 350 miliardi significherebbe tagli a transizione verde, digitale, investimenti.

Per i frugali è troppo alta anche l’ultima cifra circolata: 375 miliardi. L’intesa dovrà comunque contenere la componente sulla governance, una riduzione del volume del Bilancio Ue ed un nuovo incremento dei ‘rebate’.

ATTACCO FRONTALE DI CONTE A RUTTE – “Vi state illudendo che la partita non vi riguardi o vi riguarda solo in parte. In realtà se lasciamo che il mercato unico venga distrutto tu forse sarai eroe in patria per qualche giorno, ma dopo qualche settimana sarai chiamato a rispondere pubblicamente davanti a tutti i cittadini europei per avere compromesso una adeguata ed efficace reazione europea”, avrebbe detto il premier Giuseppe Conte al primo ministro olandese Mark Rutte, a quanto filtra da fonti italiane, nel corso della lunga riunione di questo pomeriggio con i leader dei Paesi frugali. “Voi – ha aggiunto Conte verso i Paesi “frugali” – avete dubbi perché le risorse finanziare di chi ragioniamo oggi vi sembrano tante. In realtà è il minimo indispensabile per una reazione minimamente adeguata; se tardiamo la reazione dovremo calcolare il doppio o forse anche di più”.

LA PROPOSTA DEI FRUGALI – “L’obiettivo principale della Finlandia è quello di contenere la quota di sovvenzioni. Se entro questo fine settimana non sarà possibile raggiungere un accordo, credo che i negoziati andranno avanti fino a lunedì”, ha detto la premier finlandese Sanna Marin a margine del vertice Ue in un’intervista alla tv finlandese Yle. “È abbastanza chiaro che le dimensioni del Recovery Fund devono scendere“, ha aggiunto la premier. Sulla base di una proposta finlandese per trovare un’intesa, i Frugali (Olanda, Austria, Danimarca, Svezia e ora con l’aggiunta della Finlandia) hanno messo sul tavolo un’offerta finale di 350 miliardi di sovvenzioni per il Recovery Fund, da raddoppiare con un pari ammontare di prestiti. Posto che la questione della governance e dei rebate venga risolta. Si apprende da più fonti diplomatiche europee.