Daniele Mondello non si dà per vinto: nonostante l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte della moglie Viviana Parisi e del figlio Gioele Mondello, la dj 41enne e il figlio di 4 anni trovati morti nell’agosto del 2020 nelle campagne di Caronia, in provincia di Messina, l’uomo insiste. “Noi non ci fermiamo – ha scritto sui suoi social – Vi chiediamo di condividere il più possibile”, ha aggiunto. Ha offerto una ricompensa a chi sarà in grado di fornirgli informazioni su quello che lui ritiene essere un “omicidio”.

Il post, pubblicato ieri, sfiora le 600 condivisioni al momento. Il caso è stato molto mediatico, per settimane su giornali e telegiornali nell’estate della scomparsa e del ritrovamento. “Offro una ricompensa di euro 10.000 a coloro che sapranno fornirmi informazioni utili e veritiere sull’omicidio di mio figlio Gioele e mia moglie Viviana”.

Secondo la tesi della procura di Patti la donna si sarebbe uccisa lanciandosi dal traliccio ai piedi del quale è stata trovata senza vita, mentre il piccolo Gioele, con ogni probabilità, sarebbe stato strangolato dalla madre o morto in un incidente nelle campagne di Caronia. Una versione cui Mondello si oppone.

Lo scorso dicembre l’uomo aveva pubblicato gli screen di una chat Whatsapp nel quale Parisi esprimeva la voglia di avere un altro figlio. “Gioelino vuole una sorellina”, si leggeva. Parole che contraddirebber la versione del suicidio della donna e quindi la ricostruzione dell’inchiesta. Per gli inquirenti invece “il quadro complessivo emerso” era “quello di una donna fragile che aveva più volte dato segnali pericolosi sottovalutati dai familiari, in particolare dal marito Daniele Mondello”, come dichiarato dal procuratore di Patti Angelo Cavallo.

La decisione di archiviare l’inchiesta era stata motivata con un provvedimento di 495 pagine. “Siamo molto delusi – aveva commentato Carmelo Lavorino, criminologo e consulente dei legali di Daniele Mondello, padre di Gioele e marito di Viviana – A noi sono arrivate al momento solo due pagine. Quando potremo leggere le motivazioni vedremo se sarà il caso di ricorrere in Cassazione e fare ulteriori indagini difensive”.

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Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.