Roma non sa più dove portare i suoi rifiuti. Gli uffici della Regione Lazio e Ama, l’azienda che si occupa della raccolta e dello smaltimento nella Capitale, hanno chiesto aiuto alle vicine Toscana e Campania vista la situazione di emergenza venutasi a creare dopo la chiusura di un impianto vicino Frosinone: la prossima settimana potrebbe arrivare una richiesta a nord, mentre è già sul tavolo della Sapna, la società provinciale per la gestione dei rifiuti della Città metropolitana di Napoli, una domanda di collaborazione per il conferimento di circa 100 tonnellate al giorno di “rifiuti indifferenziati” che nella Capitale hanno difficoltà a smaltire.

La richiesta è datata 2 aprile, e Sapna, d’intesa con la Città metropolitana, sta valutando se accettare o meno. Gli scarti verrebbero smaltiti negli impianti di Giugliano e Tufino. ”In questo momento le nostre strutture sono tecnicamente in condizioni di poter accogliere rifiuti provenienti dalla città di Roma grazie al lavoro enorme che abbiamo fatto in questi anni e dunque sono in condizioni di poter aiutare la Capitale”, ha dichiarato il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.

“Però dobbiamo prima vedere – ha aggiunto – che non ci siano ricadute su Napoli, sui 91 Comuni della Città metropolitana, perché ogni tanto gli impianti di Giugliano e Tufino si interrompono, il termovalorizzatore va in manutenzione”. A breve potrebbero riaprire anche gli esercizi commerciali e della ristorazione, cosa che potrebbe anche far tornare i turisti in città, con conseguente aumento dei rifiuti.

“Non vorrei che poi andiamo in difficoltà – conclude de Magistris – quindi facciamo un approfondimento tecnico. Ma Roma chiama e Napoli non abbassa la cornetta, come hanno fatto altri nel passato“.

Redazione