Le vicissitudini climatiche che stanno colpendo l’Australia hanno coinvolto non solo la popolazione australiana ma l’intero pianeta. Owen Calley, un bambino di sei anni che vive a Hingham nel Massachusetts ma con origini australiane, venendo a conoscenza dei terribili incendi che stanno devastando il continente e delle stragi di animali che ne sono derivate, si è sentito profondamente abbattuto. A dichiararlo alla CNN è stata sua madre Caitlin Colley, la quale racconta che suo figlio ha disegnato un canguro, un koala e un dingo sotto la pioggia sperando che potessero sopravvivere alle fiamme. Infatti in gran parte dell’Australia, i volontari e i professionisti stanno lottando per contenere gli incendi diffusi, rischiando anche dei pericoli per salvare milioni di vittime della fauna selvatica. Gli scienziati hanno stimato che le fiamme finora hanno ucciso probabilmente 1 miliardo di animali nativi.

Mentre gli umani possono adattarsi, gli ecosistemi sono molto più vulnerabili e questo provoca una difficile sopravvivenza anche della specie. I koala, ad esempio, sono tra gli esemplari che più sono esposti al rischio estinzione. Così per rendere concreto il desiderio di Owen, la madre ha proposto di realizzare dei koala di argilla da regalare in cambio di una donazione destinata agli animali australiani. Inizialmente i piccoli oggetti venivano venduti ad amici e parenti, ma dato il successo che riscuotevano i genitori di Owen hanno deciso di venderli anche online.

Per realizzare i koala il piccolo utilizza tre tipi di argilla: argento per creare la testa e il corpo, bianca per rendere le orecchie soffici e nera per modellare il viso. Finora ha prodotto 55 koala che i suoi genitori distribuiscono chiedendo in cambio donazioni che vanno dai 5 ai 150 dollari e destinate al Wildlife Rescue South Coast, un gruppo di salvataggio della fauna selvatica nel Nuovo Galles del Sud. L’iniziativa GoFundme è stata accolta in maniera così positiva che la famiglia Colley in soli due settimane è riuscita a raccogliere oltre 250mila dollari, l’equivalente di circa 200.000 euro.

La signora Caitlin è contenta dei risultati raggiunti ma ci tiene a sottolineare che per ora mantengono un profilo basso in quanto il bambino ha solo sei anni:  “Stiamo vedendo tutte le donazioni in arrivo e siamo tipo, Oh mio Dio, non abbiamo l’argilla. Abbiamo tutte le intenzioni di soddisfare ogni koala, semplicemente non accadrà entro domani. È un bambino di 6 anni che usa le sue piccole mani per creare gli spazi e le orecchie, quindi ci vuole tempo”. In ogni caso le donazioni crescono ogni giorno di più con l’obiettivo di riuscire ad aiutare quante più organizzazioni possibili in tutto il continente australiano. Inoltre l’intento della madre di Owen è quello di essere d’esempio per altre famiglie in modo che ci siano altri aiuti: “Chiunque può fare la differenza e quando ci riuniamo possiamo fare una differenza ancora maggiore. Adoro l’idea che forse altri bambini possano portarlo nelle loro comunità e vendere piccoli koala di argilla localmente e raccogliere fondi per questa grande causa”.