In gran parte dell’Australia, i volontari e i professionisti stanno lottando per contenere gli incendi diffusi, rischiando anche dei pericoli per salvare milioni di vittime della fauna selvatica. Kangaroo Island, una popolare destinazione turistica e parco faunistico al largo della costa sud-orientale dell’Australia, ha visto alcuni dei peggiori danni alla biodiversità della nazione. Gli incendi hanno invaso quasi la metà dell’isola di 1.700 miglia quadrate e i soccorritori sono andati albero per albero, cercando di salvare ciò che potevano.

Sam Mitchell, che ha posseduto e gestito il Kangaroo Island Wildlife Park con sua moglie negli ultimi sette anni ha amaramente dichiarato che “al momento non c’è molto che non minacci i koala”. L’impatto degli incendi sulla fauna selvatica che sta colpendo l’Australia in questi ultimi mesi è stato devastante. Gli scienziati hanno stimato che le fiamme finora hanno ucciso probabilmente 1 miliardo di animali nativi in Australia. Mentre gli umani possono adattarsi, gli ecosistemi sono molto più vulnerabili e questo provoca una difficile sopravvivenza anche della specie. I koala, ad esempio, sono tra gli esemplari che più sono esposti al rischio estinzione.

LA STRAGE – L’allarme sull’enorme danno subito dall’ecosistema australiano e sulla possibile estinzione di molte specie animali viene però appesantito da un problema completamente opposto a quello degli incendi. Negli ultimi giorni infatti le piogge torrenziali stanno diventando la causa della strage di animali sopravvissuti alla devastazione dei roghi. Se prima i koala e gli altri animali scappavano dalle fiamme, ora sono trascinati nell’acqua dalle forti  piogge che si stanno abbattendo su alcune aree del New Galles del Sud.

Dagli incendi alle abbondanti piogge, l’emergenza per salvare il maggior numero possibile di animali è una corsa contro il tempo. Nel corso di questi mesi sui social e sul web si sono diffuse molte immagini e video di koala che venivano salvati dalle fiamme. In particolare c’è stato l’ospedale di Port Macquarie, conosciuto come l’ospedale dei koala, che ha lanciato una raccolta fondi che ha permesso di raccogliere più di un milione di dollari grazie alle donazioni di oltre trentamila persone. Questa non è altro che una tra le tantissime iniziative che sono state promulgate ai fini di salvare e curare quante più specie possibili, non solo i koala.

A causa delle piogge molti koala sono stati trasportati alla corrente nel Parco dei rettili, sulla costa orientale a nord di Sydney. “È incredibile, solo la scorsa settimana ci stavamo adoperando contro gli incendi boschivi e ora ci troviamo in situazione di emergenza per salvare il parco e i suo occupanti da fiumi d’acqua”, ha commentato il direttore Tim Faulkner, precisando di non aver visto alluvioni di tale entità da almeno 15 anni. La pioggia era stata attesa per molte settimane sperando di poter spegnere o contenere gli incendi, invece questo scontro climatico estremo sta causando ingenti danni alla natura.

Basti contare che una gran parte del New Galles del Sud brucia ancora mettendo a rischio la vita di milioni di animali, come sull’isola dei Canguri. A riguardo si è espressa anche Kelly Donithan della Humane Society International: “Quando siamo arrivati qui pensavamo che tutti gli animali fossero morti, eppure ogni giorno abbiamo trovato qualche sopravvissuto. È una corsa contro il tempo: ogni giorno che passa diminuisce la possibilità di sopravvivenza di quanti sono feriti, con danni irreversibili ai loro organi”, ha dichiarato.