Oggi si professa patriota e difensore degli italiani, ma Matteo Salvini ha un passato che non può essere dimenticato. Il leader della Lega, sceso in piazza oggi a Roma assieme al centrodestra per la manifestazione “L’Italia non si arrende” in occasione del 2 giugno, soltanto pochi anni fa dimostra opinioni ben diverse.

Ieri, per esempio, l’ex ministro dell’Interno aveva detto: “Grazie al presidente Mattarella: non solo ha scelto di essere a Codogno per la Festa della Repubblica, ma col suo appello alle Istituzioni che devono essere all’altezza del dolore degli italiani ricorda a tutti che le vittime e la sofferenza non possono essere la scusa per miseri attacchi politici. Un messaggio quanto mai opportuno, dopo che abbiamo letto addirittura di ‘dossier’ per colpire la Lombardia e i suoi morti”.

Eppure nel 2013, in occasione del 2 giugno, festa della Repubblica, Salvini rimarcava in un tweet come non ci fosse “un ca**o da festeggiare”. Non pochi utenti sono tornati a commentare quel messaggio ricordando il cambiamento nella linea politica del ‘Capitano’, passato dai toni di scherno nei confronti del 2 giugno a difensore della patria e degli italiani.