Era seduto nell’ovetto sul sedile anteriore del passeggero quando in seguito a un tamponamento è scoppiato l’airbag (non disattivato) che ha procurato un trauma cranico e toracico. E’ morto domenica sera all’ospedale Cisaniello di Pisa il neonato che proprio oggi, lunedì 17 febbraio, avrebbe compiuto due mesi.

Troppo gravi le feriti riportate dal piccolo, deceduto alle 22.30 all’ospedale di Pisa. Secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia municipale, il neonato si trovava in auto insieme ai genitori e al fratellino quando si è verificato un tamponamento fra almeno tre vetture. L’incidente è avvenuto nel pomeriggio di domenica, intorno alle 16. Il padre guidava, mentre la madre con un altro figlio erano entrambi seduti dietro.

Il neonato era nell’ovetto sul sedile anteriore del passeggero. Sempre secondo le ricostruzioni dei vigili urbani quando c’è stato il tamponamento, è scoppiato l’airbag che ha investito il neonato procurandogli un trauma cranico e toracico gravissimi. Portato in ospedale, i medici hanno fatto di tutto per salvargli la vita ma non c’è stato nulla da fare. La famiglia del piccolo è originaria dell’Albania ma da molto tempo è residente nel Pisano.

LE INDAGINI – Indagini in corso da parte della polizia municipale per ricostruire la dinamica del drammatico incidente ed accertare eventuali responsabilità. “La vicenda del bimbo di due mesi morto a causa delle gravi ferite riportate in un incidente stradale avvenuto a Pisa al momento puòrisultare controversa. Gli scenari che si profilano possono essere di due tipi: omicidio stradale o omicidio colposo. Questo sarà determinato solo ed esclusivamente, dopo la ricostruzione della dinamica e l’accertamento, in merito all’esplosione dell’airbag e al posizionamento del seggiolino, nonché, se il seggiolino rispettava le prescrizioni proprie del codice della strada (adeguatezza al peso, omologazione e giusto posizionamento)”. Così l’avvocato penalista Piergiorgio Assumma, presidente dell’Onvos, l’Osservatorio nazionale vittime omicidi stradali che garantisce – spiega una nota – la tutela legale dei familiari delle vittime di omicidio stradale e delle vittime di lesioni gravi o gravissime.