Non ha sciolto i nodi sulla scuola il decreto approvato la settimana scorsa dal Consiglio dei ministri. Preoccupa però la crescita dei contagi, destinati ancora a salire come successo all’estero, causata dalla variante Delta. E preoccupa il ritorno in classe a settembre. L’incubo è quello di un ritorno alla Dad. E stamattina, a spiazzare, l’annuncio della ministra per la Famiglia e le Pari Opportunità Elena Bonetti: “Se ripartirà con le mascherine? Direi di sì, perché siamo ancora in una situazione che richiede prudenza”, ha detto la ministra alla trasmissione Agorà Estate su Rai3. “La Scuola in presenza è un diritto ma bisogna aumentare il ritmo delle vaccinazioni, solo cosi potremo avere la Scuola in presenza”.

“Considereremo seriamente all’interno del governo – ha aggiunto inoltre Bonetti – l’ipotesi dell’obbligo vaccinale per chi lavora nella Scuola che ha una grande responsabilità“. E quindi il governo sarebbe pronto a raccogliere l’appello dei presidi. La settimana scorsa l’Anp, l’Associazione Nazionale Presidi, aveva sollecitato il governo ad “andare oltre le ipotesi sul green pass a scuola. Per riaprire gli istituti in presenza e in totale sicurezza serve l’obbligo del vaccino per il personale scolastico. In questo modo non bisognerebbe applicare il distanziamento, che necessita invece della disponibilità di spazi”.

In ritardo almeno nove Regioni, su questo punto, come ha sottolineato il generale e commissario straordinario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. “Se vediamo il 15% questo numero sarebbe confortante, il problema è che l’85% dei raggiunti non è omogeneo. Abbiamo oggi 9 regioni che viaggiano dal 77 al 50 percento di personale scolastico non vaccinato e questo non va bene. È importante che in quelle regioni, soprattutto, si convinca il personale docente e non docente a fare questo atto di generosità, perché solo così riparte il nostro Paese”, ha detto Figliuolo, ai microfoni di Morning News, su Canale5, commentando i dati sui 223mila addetti del personale scolastico non vaccinati.

Già lo scorso anno scolastico, per tutti gli ordini di scuola tranne che per l’infanzia, era obbligatorio l’uso del dispositivo di protezione in classe, sia quando si era seduti che quando ci si alzava. All’infanzia le maestre avevano l’obbligo di indossare la visiera.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.