Il Green Pass mette in fibrillazione anche il mondo della scuola: da scongiurare la prospettiva di ripartire a settembre di nuovo con la Didattica a Distanza. L’ANDIS, Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici, chiede al Governo “di assumersi quanto meno la responsabilità di determinare l’obbligo del Green Pass per il personale della scuola”. E quindi l’obbligo di vaccino. Il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi Antonello Giannelli ha quantificato in circa 200mila i docenti non ancora vaccinati. “Qualora non si riuscisse a ottenere la vaccinazione, si potrebbe valutare una forma di obbligo, che deve valere per tutti coloro che sono a contatto con l’utenza. Dunque per i non vaccinati non si avrebbe l’accesso a un determinato tipo di attività“, ha detto a Rainews 24 Giannelli. Quindi niente insegnamento in presenza.

L’Associazione Nazionale Dirigenti Scolastici esprime forte preoccupazione circa la possibilità di far ripartire a settembre le attività didattiche in presenza con oltre il 15% del personale scolastico non vaccinato, come risulta dall’ultimo report settimanale sui vaccini del Commissario straordinario – recita una nota emanata dal direttivo dell’associazione – Non si può immaginare di dover di nuovo ricorrere alla Didattica a Distanza all’insorgere dei primi focolai nelle scuole. Gli alunni, i docenti, le stesse famiglie sono stanchi dei continui ‘stop and go’ dello scorso anno”.

L’Andis sposa la posizione espressa dal Comitato Tecnico Scientifico e ritiene che: 1) “tutto il personale scolastico debba essere vaccinato”; 2) “per gli studenti di età eguale o superiore ai 12 anni … si rivela essenziale avanzare celermente con la campagna vaccinale”; 3) “il decisore politico deve procedere, in aggiunta ad ‘intense campagne informative’, all’individuazione di ‘ulteriori misure, anche legislative, appropriate per garantire la più elevata soglia di soggetti vaccinati’”.

“L’Andis auspica che il Governo metta in campo, senza ulteriore indugio, efficaci iniziative di sensibilizzazione per superare la diffidenza del personale della scuola nei riguardi del vaccino, dovuta soprattutto ai grossolani errori di comunicazione fatti registrare nei mesi scorsi”. E sull’obbligo del Green Pass ritiene che “tale soluzione potrebbe rappresentare un’assunzione di responsabilità nell’espletamento di una funzione pubblica nei riguardi di tutti gli indecisi, in attesa di una norma che sappia salvaguardare l’equilibrio tra i diritti della sfera individuale e la necessità di tutela della salute pubblica, come emerge da una recente sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che riconosce come ‘necessaria in una società democratica’ la vaccinazione obbligatoria”.

“Dobbiamo fare di tutto per eliminare la didattica a distanza – ha osservato Giannelli su Rai Radio1 al Giornale Radio intervistato da Daniele Morgera – Se per farlo è necessario vaccinarci tutti, allora ci dobbiamo vaccinare. Vedo con favore la possibilità che, qualora non si arrivi in tempi molto rapidi, in pochi giorni, ad abbattere quel numero, allora si possa prendere in considerazione una misura di obbligo”. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha anticipato che la decisione sull’obbligo vaccinale agli insegnanti verrà discussa in settimana in Consiglio dei Ministri.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.