Un ragazzo sfregiato e un altro preso a pugni. È l’esito dell’aggressione omofoba che si è verificata tra venerdì notte e sabato mattina scorsi a Milano. Zona Porta Venezia, al Lazzaretto. E che poteva finire molto peggio. La vittima dell’aggressione, il ragazzo sfregiato in viso, ha sporto denuncia contro ignoti. Il giorno dopo, sabato 26 giugno, si è tenuto a Milano, e in altre cinque città, il Gay Pride.

La vittima, 24 anni, che ha avuto la peggio nell’episodio aveva appena staccato dal turno nel locale dove lavora. Erano le 2:00 di mattina, come ricostruito da Il Corriere della Sera. Si era intrattenuto con alcuni amici nella zona, zona di movida, punto di riferimento della comunità Lgbt milanese. Sarebbero stati quattro gli aggressori, che avrebbero cominciato a chiedere con insistenza alle ragazze della piccola comitiva i loro numeri di telefono. Sarebbe stato un motivo come un altro per trovare un conflitto e partire con gli insulti e le offese di stampo omofobo.

I ragazzi avrebbero evitato di rispondere alle provocazioni e avrebbero provato ad andare via quando sono stati aggrediti. Uno è stato sfregiato, in viso, dall’angolo della bocca all’occhio, con un coccio di bottiglia. Un altro è stato colpito con un pugno sul labbro. Le condizioni del primo sono risultate da subito ovviamente più gravi. È arrivato intorno alle 5:30 di mattina al Pronto Soccorso del Fatebenefratelli. Dieci i punti di sutura necessari per curare la sua ferita. 

Il titolare del Mono, il locale dove lavora la vittima dell’aggressione in via Lecco, lamenta l’assenza id controlli. “Un episodio orribile che contribuisce al degrado della zona sia per chi ci lavora sia per i residenti: speriamo in un cambio di rotta per essere più tutelati”, hanno aggiunto i commercianti a Il Corriere.

Giornalista. Ha studiato Scienze della Comunicazione. Specializzazione in editoria. Scrive principalmente di cronaca, spettacoli e sport occasionalmente. Appassionato di televisione e teatro.