Dopo mesi di polemiche e attese per l’ufficializzazione della sua discesa in campo, Catello Maresca muove un primo, concreto, passo verso la candidatura a sindaco di Napoli. L’ex pm anticamorra, oggi sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Napoli, ha presentato la richiesta di aspettativa al Consiglio superiore della magistratura. Richiesta che è stata formalmente sottoposta al procuratore generale di Napoli Luigi Riello che ha provveduto a trasmetterla al Csm.

Maresca, che scenderebbe in campo con una serie di liste civiche, è il nome che ha unito il centrodestra con Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia pronti ad appoggiarlo anche senza simboli, stando almeno alle recenti dichiarazioni del leader del Carroccio Matteo Salvini. Dopo la richiesta di aspettativa, l’ufficializzazione della sua candidatura potrebbe arrivare già nei prossimi giorni.

Lo scorso gennaio il plenum del Csm confermò la possibilità per l’ex pm della Dda di candidarsi: “Ha pieno diritto di candidarsi per competizioni elettorali amministrative in Campania, comprese quelle relative al Sindaco della città di Napoli”. Nessuna irregolarità nei contatti, che vanno avanti da mesi, con esponenti politici per una sua discesa in campo, e che non vanno ritenuti “illeciti o comunque forieri di pregiudizio all’indipendenza ed all’imparzialità del magistrato”.

Maresca, che dovrebbe essere l’unico candidato di centrodestra, dovrà vedersela con il nome che verrà scelto dalla coalizione Pd-M5S, in grossa difficoltà dopo il passo indietro dell’ex Ministro e Rettore Gaetano Manfredi, con l’ex sindaco partenopeo e governatore campano Antonio Bassolino, con Alessandra Clemente (candidata di quel che resta del partito di de Magistris) e, infine, con Sergio D’Angelo. Il centrodestra nelle ultime due tornate elettorali è sempre arrivato al ballottaggio a dispetto di Pd e Movimento 5 Stelle. Ballottaggio poi perso entrambe le volte da Lettieri contro de Magistris.

 

Redazione