Un nuovo vaccino per i cittadini italiani ed europei? L’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali, ha comunicato oggi di aver avviato la procedura di rolling review del vaccino cinese prodotto dalla Sinovac Life Sciences Co.

Il Comitato per i medicinali per uso umano dell’Ema ha spiegato che la procedura di revisione continua (rolling review) ha spiegato che l’avvio dell’esame avviene sulla base di “risultati preliminari di studi di laboratorio (dati non clinici) e studi clinici. Questi studi suggeriscono che il vaccino inneschi la produzione di anticorpi che colpiscono il Sars-Cov-2, il virus che causa Covid-19, e possa aiutare a proteggere dalla malattia”, si legge in una nota dell’Ema.

L’agenzia europea quindi valuterà i dati non appena saranno disponibili per decidere se i benefici superano i rischi, con l’analisi che continuerà fino a quando non saranno disponibili prove sufficienti per una domanda formale di autorizzazione all’immissione in commercio.

La richiesta di valutazione del vaccino cinese Vero Cell di Sinovac, ha specificato l’Ema, è stata avanzata dall’azienda farmaceutica italiana Life’On, con sede a Pomezia, ramo specializzato nei vaccini del gruppo Orofino. L’Ema ha anche specificato che non è stata ancora presentata alcuna domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per il vaccino.

DUBBI SULL’EFFICACIA – Ma sul vaccino cinese pende l’ammissione imbarazzata di Gao Fu, a capo del Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie della Cina, che ha confermato che l’efficacia dei vaccini cinesi contro il Covid è bassa.

Gao lo aveva spiegato nel corso di una conferenza stampa nella città di Chengdu lo scorso 11 aprile, come riportato da Associated Press. “È ora sotto esame formale la possibilità di utilizzare vaccini diversi per il processo di immunizzazione”, aveva precisato. Il tasso di efficacia di Sinovac, vaccino cinese, nella prevenzione dei contagi è attestato, da ricercatori brasiliani, fino al 50,4%. Il vaccino prodotto da Pfizer, invece, è risultato efficace al 97%.

Altra ‘mazzata’ sull’efficacia del vaccino Sinovac era arrivata nelle scorse settimane dal Cile, che da ‘Paese modello’ per la campagna vaccinale è arrivato a fronteggiare una nuova ondata pericolosa di contagi. Uno studio condotto dai ricercatori dell’Universidad de Chile ha infatti evidenziato che la protezione col siero cinese è mediamente del 56,5% a due settimane dalla somministrazione di entrambe le dosi previste e di appena il 3% dopo la prima dose.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia