Per mesi sono circolate centinaia di teorie del complotto che accusavano la Cina del guaio della pandemia. Per accertare le reali responsabilità del Paese da cui è partito i virus settimane fa gli ispettori dell’Oms si sono recati a Wuhan per fare chiarezza su cosa sia successo nella città da cui tutto è iniziato. E lo hanno raccontato in un report di 100 pagine appena pubblicato passando in rassegna tutte le possibili spiegazioni.

Per gli esperti è molto probabile che sia avvenuto un salto del virus dai pipistrelli alle persone, nel mercato ittico della metropoli cinese. Una delle teorie complottiste con più seguito vuole che il virus sia stato creato in un laboratorio di Wuhan e poi sia riuscito a uscire dilagando in tutto il Mondo. Tesi accreditata anche dallo spin doctor di Donald Trump, Steve Bannon, che spingeva su questa ipotesi. Ma il report classifica questa teoria come “estremamente improbabile”.

L’origine di SARS-CoV-2 dal mercato ittico locale, mediante un ospite intermedio, magari tra quelli commerciati illegalmente, come il pangolino, resta lo scenario più probabile. “Il ceppo CoV RaTG13 più vicino noto (96,2%) a SARS-CoV-2 rilevato nei tamponi anali di pipistrello è stato sequenziato presso il Wuhan Institute of Virology – si legge nel report – Il laboratorio CDC di Wuhan si è trasferito il 2 dicembre 2019 in una nuova sede vicino al mercato di Huanan”.

“Tali mosse possono essere di disturbo per le operazioni di qualsiasi laboratorio – continua il report – I parenti più stretti di SARS-CoV-2 da pipistrelli e pangolino sono evolutivamente distanti da SARS-CoV-2. Ci sono state speculazioni sulla presenza del legame del recettore ACE2 umano e di un sito di scissione della furina in SARS-CoV-2, ma entrambi sono stati trovati anche nei virus animali e gli elementi del sito di scissione della furina sono presenti in RmYN02 e nel nuovo pipistrello thailandese SARSr-CoV. Non vi è alcuna registrazione di virus strettamente correlati a SARS-CoV-2 in alcun laboratorio prima di dicembre 2019 o di genomi che in combinazione potrebbero fornire un genoma di SARS-CoV-2”.

“Il rischio di coltura accidentale di SARS-CoV-2 in laboratorio è estremamente basso. I tre laboratori di Wuhan che lavorano con la diagnostica dei CoV e / o l’isolamento dei CoV e lo sviluppo di vaccini avevano tutti strutture di alto livello di biosicurezza (BSL3 o 4) ben gestite, con un programma di monitoraggio della salute del personale senza segnalazioni compatibili con la Covid-19 […] Il laboratorio CDC di Wuhan che si è trasferito il 2 dicembre 2019 non ha segnalato interruzioni o incidenti causati dal trasferimento. Hanno inoltre segnalato l’assenza di attività di conservazione o di laboratorio su CoV o altri virus pipistrello prima dell’epidemia”.

Giornalista professionista e videomaker, ha iniziato nel 2006 a scrivere su varie testate nazionali e locali occupandosi di cronaca, cultura e tecnologia. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Tra le varie testate con cui ha collaborato il Roma, l’agenzia di stampa AdnKronos, Repubblica.it, l’agenzia di stampa OmniNapoli, Canale 21 e Il Mattino di Napoli. Orgogliosamente napoletana, si occupa per lo più video e videoreportage. E’ autrice del documentario “Lo Sfizzicariello – storie di riscatto dal disagio mentale”, menzione speciale al Napoli Film Festival.