Matteo Salvini torna ad evocare il complotto sul Coronavirus. Il senatore e leader della Lega, intervenendo oggi a Montecitorio, ha parlato all’Aula ribadendo concetti già tirati in ballo dal segretario del Carroccio ma ampiamente bollati come “fake news” dalle principali riviste scientifiche internazionali.

Per Salvini infatti in merito alla pandemia di Coronavirus “tutto è cominciato in un laboratorio cinese senza controllo con l’Oms che ha dormito o è stata assente o complice”. “Mi domando – ha continuato l’ex ministro – perché i cittadini italiani dovrebbero continuare a pagare questa organizzazione”. “Spero che arriverà il momento, in cui qualcuno in questa aula chiederà il risarcimento a chi ha causato tutto questo, sperando che possa farlo”.

Parole, come detto, non nuove. Salvini aveva già rilanciato mesi fa un vecchio servizio del Tgr Leonardo su un Coronavirus ingegnerizzato in un laboratorio cinese, che non aveva nulla a che fare col Covid-19 e che il leader della Lega aveva invece associato all’attuale pandemia globale. Un servizio giornalisticamente corretto ma che Salvini aveva strumentalizzato senza per altro una completa marcia indietro. “Ho rilanciato un servizio della Rai. Se lei è tranquillo che nei laboratori cinesi si lavorasse a virus polmonari, io non lo sono. Preferirei lavorassero su altro. Era comunque un altro virus polmonare”, aveva detto pochi giorni dopo a Piazza Pulita, su La7.

Attualmente non c’è alcuna evidenzia scientifica che il Sars-Cov-2 sia stato generato in un laboratorio. Già a marzo uno studio pubblicato sull’autorevole rivista Nature Medicine aveva chiarito in tal senso che “confrontando i dati genetici ad oggi disponibili, possiamo risolutamente determinare che il Sars-CoV-2 si è originato attraverso processi naturali”.