“Devo fare nomi e cognomi dei responsabili di coloro che diffondono falsità: Giorgia Meloni e Matteo Salvini. Da ieri notte vanno dicendo che l’Italia avrebbe firmato accordi segreti, ma così non è: l’Italia non ha bisogno del Mes e non ha attivato questo strumento che è inadeguato ed inadatto alla situazione”. Sono le parole del premier Giuseppe Conte nel corso della conferenza stampa tenuta in serata a Palazzo Chigi.

Un duro attacco contro le “fake news” lanciate da due rappresentanti politici del Paese. Non è la prima volta che in questa emergenza coronavirus i due leader di Lega e Fratelli d’Italia si rendono protagonisti di episodi del genere. Nelle scorse settimane sia Salvini che Meloni cavalcarono un servizio del Tg3 Leonardo di ben cinque anni fa per costruire ad hoc la bufale del “virus creato in laboratorio”.

Nelle scorse sia Salvini che Meloni hanno duramente attaccato il Governo salvo poi essere smentiti in serata da Conte. “Il Mes – ha chiarito il Premier – esiste dal 2012, non è stato attivato la scorsa notte come falsamente è stato dichiarato da Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Falsità e menzogne ci fanno male, perché ci indeboliscono nella trattativa. Avevo fatto un appello alle opposizioni, ma quello che è successo stanotte rischia di indebolire non il premier Giuseppe Conte o il governo, ma l’intera Italia, perché è un negoziato difficilissimo”.

Lo stesso Conte ha poi ribadito che non firmerà “nulla finché non avremo un ventaglio di strumenti adeguati ad affrontare la sfida che stiamo affrontando. Non cederò nelle trattative e sono sicuro che con la nostra tenacia convinceremo l’Europa a venirci incontro in questo momento così importante”.

In mattinata Lega e Fratelli d’Italia erano partiti all’attacco del Governo dando del “traditore”, anzi del “Giuda” per restare in tema pasquale, a Giuseppe Conte. Dal fronte sovranista è arrivata la corsa ad accusare il premier di aver svenduto l’Italia ad Olanda, Germania e burocrati vari dell’Europa dopo la “firma del Mes”.

Una bugia bella e buona, dato che Conte pur volendo non avrebbe potuto firmare un bel niente: ieri infatti all’Eurogruppo erano convocati i ministri delle Finanze europei, con la ‘palla’ che passerà nelle prossime settimane ai vari leader di governo per concludere il negoziato. Inoltre è bene specificare che l’aiuto del Fondo Salva Stati andrà solo ai Paesi che lo chiederanno, e come precisato dal Ministero dell’Economia nella notte, l’Italia non l’ha fatto.

E così ancora una volta Salvini e Meloni, e i rispettivi partiti, sono caduti nella bufala creata da loro stessi. Sarà per il calo di visibilità che stanno avendo nel corso della pandemia di Coronavirus ma i due “populisti” nella speranza di racimolare consensi in periodo di ‘magra’, allarmando gratuitamente gli italiani, non stanno facendo altro che danneggiare ulteriormente la propria credibilità.