La Bestia di Salvini perde colpi. La macchina comunicativa che ha decretato il successo del segretario della Lega inizia ad incepparsi dietro il gradimento crescente del governo alle prese con l’emergenza sanitaria. Le tappe di questo meccanismo difettoso sono state analizzate da Leonardo Cecchi che in un post dalla sua pagina Facebook ripercorre le ultime ore, a partire dallo stanziamento di 400 miliardi messo in campo dal governo che equipara così le risorse messe in campo dall’Italia a quelle della Germania.

“In un colpo – spiega – spazzate via baggianate come 1000 euro con un click e anno bianco fiscale. Con una cifra a nove zeri, fatta a pezzi la credibilità di chi voleva far credere che gli asini volassero.Si sono quindi ritrovati in difficoltà. In enorme difficoltà”. La strategia comunicativa messa in campo, a questo punto, muta. Fuori i big, Salvini e Meloni, a parlare sono altri esponenti di Lega e Fratelli d’Italia. “Hanno mandato avanti le pedine – continua Cecchi – La Lega, ad esempio, ha scatenato Borghi. Che oggi ha praticamente passato l’intera giornata su Twitter a “denunciare gli sproloqui del governo”, pretendendo di far credere che quei soldi non fossero reali. Obiettivo: confondere, impaurire, avvelenare. Hanno martellato, attraverso pagine e sottoposti, per ore. Dalla mattina fino a pomeriggio. E, pensate, avevano anche provato a lanciare un hashtag dal titolo #contedimettiti, provando a parlare del MES”.

Intorno 18, però, accade qualcosa di non previsto. L’istituto Piepoli pubblica il sondaggio che attesta come gli italiani sono sempre più soddisfatti dell’azione del governo, e in particolare del premier Conte. Il suo gradimento, al 68%, supera addirittura di un punto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (67%). Gli elettori, inoltre, si dicono a favore delle misure prese fin qui dall’esecutivo. Il 90% degli italiani sono favorevoli a che le misure di contenimento anticontagio, cioè il lockdown, si protraggano oltre il 3 Aprile. Il 61% è ‘molto favorevole’, mentre il 29% ‘abbastanza’. Solo il 2%% è ‘totalmente contrario’ al protrarsi dell’obbligo di restare a casa.

A questo si aggiunge, prosegue Cecchi, che l’hashtag lanciato dai leghisti viene utilizzato contro gli stessi creatori.

“Oggi – conclude lo storico – “la Bestia”, per quanto organizzata, soffre. E molto. Soffre da quando il gioco s’è fatto serio. Quando oltre le parole, per l’Italia, son serviti i fatti. I fatti che Conte e questo governo hanno fatto con 750 miliardi. Mentre loro son rimasti al solito punto. Al punto delle parole sugli asini che volano. E gli italiani questo l’hanno capito. Eccome se lo hanno capito”.