Nelle ultime 24 ore sono 880 i nuovi contagiati in Italia dal coronavirus. E’ il dato più importante che emerge nel corso della conferenza stampa delle 18. “E’ l’incremento più basso registrato dal 10 marzo scorso” spiega Angelo Borrelli, capo della Protezione civile.

I morti registrati nell’ultimo giorno sono 604 mentre ci sono ben 1555 pazienti guariti. Altro dato positivo è quello dei ricoverati in terapia intensiva: sono 106 in meno rispetto a ieri per un totale di 3792 malati, mentre quelli ricoverati in reparto ordinario, 28.718,  sono calati di 258 unità.

I casi totali in Italia dall’inizio del virus sono 135.586. Il numero comprende anche i deceduti (17.127) e i guariti (21.815) oltre agli attuali positivi (94.067).

I tamponi analizzati sono stati 33.713, tremila in più rispetto a ieri (30.271). Il rapporto tra tamponi fatti e casi individuati è di 1 malato ogni 11,1 tamponi fatti, il 9%. È il valore più basso da inizio emergenza se si considera soprattutto che un mese fa veniva analizzata la metà, se non oltre, dei tamponi.

“Finalmente si inizia a vedere una curva in discesa dei contagi. La curva tende a flettere in basso, ovviamente siamo cauti, aspettiamo i prossimi giorni prima di tirare un sospiro di sollievo”. Così Gianni Rezza, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, in conferenza stampa. “Ma serve continuare rigorosamente a osservare tutte le misure di distanziamento sociale”, ha aggiunto spiegando che questo virus resterà nella popolazione, non arriveremo a zero tra due settimane, servirà una dura lotta. Forse una prima battaglia la stiamo vincendo, speriamo sia duratura”.

Borrelli ha poi fatto il punto sulla raccolta fondi: “Nel conto corrente aperto dalla Protezione Civile per l’acquisto di ventilatori polmonari abbiamo raccolto oltre 110 milioni – ha aggiunto Borrelli -. Grazie a tutti i donatori”.

MAGGIO MESE CHIAVE – Anche perché solo a inizio maggio in Italia il numero dei nuovi casi potrebbe scendere significativamente, secondo le stime degli esperti della pagina Facebook ‘Coronavirus-Dati e analisi scientifiche’: solo in quel periodo, spiegano, i contagi potranno scendere sotto i 100 al giorno, “ma anche allora il loro numero complessivo continuerà a essere alto”. “I numeri – rilevano gli esperti – indicano che l’attuale decreto in scadenza il 13 aprile dovrà essere prorogato: per allora ci dicono che per quella data sarà impossibile uscire dal lockdown”.

E Rezza ha indirettamente confermato: “Con il virus dobbiamo ingaggiare una dura lotta. Non è che se arriviamo a zero fra una settimana o qualche settimana allora ‘tana libera tutti’. Le regole di distanziamento sociale vanno mantenute. Speriamo di assistere a una flessione, ma dobbiamo essere cauti. Questo virus resterà nella popolazione, non arriveremo a zero tra 2 settimane, servirà una dura lotta. Forse una prima battaglia la stiamo vincendo, speriamo sia una vittoria duratura. Ma serve continuare rigorosamente tutte le misure di distanziamento sociale”.

LOMBARDIA – Nella regione più colpita in Italia il numero dei pazienti ricoverati per il coronavirus è do 11.833, 81 in meno rispetto a ieri. Le persone in terapia intensiva sono 1305, contro le 1348 d ieri, con una flessione di 43 unità. I decessi dall’inizio dell’epidemia sono 9484, in aumento di 282 unità rispetto ai ieri. Lo ha annunciato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia Giulio Gallera nel corso della consueta conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza covid-19.

EMILIA ROMAGNA  – Sono 75.191 i test effettuati, 3.028 in più. Complessivamente, sono 7.861 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (66 in più rispetto a ieri). 366 le persone ricoverate in terapia intensiva: 6 in meno rispetto a ieri. Così come continuano a diminuire anche i ricoverati negli altri reparti Covid: -54 (3.750 rispetto ai 3.804 di ieri).Purtroppo, si registrano 72 nuovi decessi: 34 uomini e 38 donne. Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.597 (200 in più rispetto a ieri), delle quali 1.545 riguardano persone ‘clinicamente guarite’, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 1.052 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi. Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 13 residenti nella provincia di Piacenza, 14 in quella di Parma, 12 in quella di Reggio Emilia, 12 in quella di Modena, 11 in quella di Bologna (nessuno nel territorio imolese), 5 nella provincia di Forlì-Cesena (3 a Forlì), 3 a Ferrara, 2 in quella di Rimini. Nessun decesso a Ravenna e fuori regione.