Matteo Salvini come il presidente statunitense Donald Trump e il collega brasiliano Jair Bolsonaro. Il leader della Lega secondo la Bbc inglese è infatti tra i politici che hanno diffuso fake news sul Coronavirus durante la pandemia globale di Covid-19. Un approfondimento pubblicato lo scorso 16 aprile ma passato sottotraccia in Italia, realizzato dal giornalista della trasmissione ‘Reality CheckChris Morris, specializzato nel debunking.

Nell’avvertire i lettori Morris, introducendo il servizio, evidenzia che “il coronavirus ha creato una sponda per un’industria di fake news”, con alcune che “potrebbero farvi sollevare le sopracciglia”.

TRUMP – Morris inizia col tycoon americano Donald Trump, “l’uomo più potente al mondo”. Il servizio della Bbc prima evidenzia come Trump abbia “scherzato” sulla definizione di pandemia per il Coronavirus, arrivando poi a spiegare l’aumentare delle domande di mascherine con furti negli ospedali di New York, anche se non ci sono prove a sostegno di questa tesi. Morris ricorda quindi che “le unità di terapia intensiva sono piene a causa di una nuova malattia infettiva senza vaccino, per fare fronte all’emergenze c’è bisogno di molti più dispositivi di protezione”.

CINA – Nel tentativo di placare polemiche e accuse, il ministro degli Esteri cinesi Zhao Lijian ha più volte sottolineato che la diffusione originaria del Covid-19 non era avvenuta in Cina. In un tweet del 13 marzo pubblicava per esempio una ‘ricerca’ sul Coronavirus creato negli Stati Uniti, o sulla comparsa dell’infezione avvenuta prima in Italia e solo successivamente a Wuhan. Entrambe versioni smentite categoricamente dalle principali ricerche scientifiche internazionali.

SALVINI – Nel servizio della Bbc spazio anche a Matteo Salvini, con Morris che ricorda come il leader sovranista “ha detto ai suoi followers che i cinesi hanno creato il coronavirus in laboratorio”, condividendo sui canali social l’ormai celebre servizio del Tg Leonardo del 2015.

BOLSONARO – Last but not least, il presidente del Brasile Jair Bolsonaro. Il leader del paese sudamericano, ricorda Morris, “è stato urato da Facebook, Instagram, Twitter e YouTube per aver diffuso false informazioni”. In particolare si fa il caso della rimozione dei post sul farmaco antimalarico idrossiclorochina, che per Bolsonaro era totalmente efficace per la cura del Covid-19, circostanza che diversi test medici sperimentali non hanno ancora provato.