Lisa Montgomery sarebbe stata la prima donna ad essere stata giustiziata per decisione del governo federale dopo dopo quasi 70 anni che non succedeva. Ma il 12 gennaio, nel giorno stesso in cui era prevista l’esecuzione è stata graziata e l’esecuzione sospesa. A 8 giorni dall’insediamento di Joe Biden, il neopresidente contrario alla pena di morte, il tribunale presieduto dal giudice Patrick Hanlon ha sospeso l’esecuzione di Lisa Montgomery.

L’esecuzione sarebbe stata prevista per oggi al Federal Correctional Complex di Terre Haute, nell’Indiana. Lisa nel 2004 uccise la 23enne Bobbie Jo Stinnett con una fune. Prima di strangolarla le aveva praticato un cesareo con un coltello da cucina per asportare il feto di 8 mesi dalla pancia e portandoselo a casa con l’intenzione di far crescere la bambina come sua. Fu arrestata e condannata alla pena capitale dall’amministrazione Trump che negli ultimi mesi della sua amministrazione ha deciso di svuotare i bracci della morte delle carceri federali accelerando sulle esecuzioni in attesa.

Ma il delitto commesso da Lisa è talmente assurdo da far pensare a insanità mentale. Stuprata e prostituita sin da piccola, le era stato negato ogni tipo di affetto che forse la sua mente voleva dare a quella bambina rubata dalla pancia della mamma. Lisa ha atteso tredici anni nel braccio della morte. Probabilmente non era in sé quando ha commesso il fatto, sicuramente oggi è una persona diversa da quella del delitto.

Se il giudice non ci avesse ripensato sarebbe morta avvelenata da una dose letale di Pentobarbital e dopo aver provato, prima dell’ultimo liberatorio respiro, una terribile sensazione di panico, di soffocamento o annegamento. L’esecuzione era già stata sospesa l’8 dicembre perché il procuratore aveva contratto il Covid.

Gli avvocati di Montgomery hanno affermato che l’abuso sessuale subito durante l’infanzia abbia portato a “danni cerebrali e gravi malattie mentali”. Il patrigno ha negato di averla abusata sessualmente, dicendo anche di non avere buona memoria, quando gli è stata presentata una propria dichiarazione in cui aveva ammesso abusi fisici. La madre di Montgomery ha invece dichiarato di non aver mai denunciato l’uomo perché temeva per la vita propria e della figlia.

Il piccolo feto strappato al grembo materno sopravvisse a tutta quella efferatezza. Oggi ha 16 anni e si chiama Victoria Jo. Non ha mai voluto parlare in pubblico dell’accaduto.