Il ministro della Salute Roberto Speranza dice che entro fine estate “ogni italiano che lo chieda sia stato vaccinato”. Lo ha dichiarato in un’intervista a Il Corriere della Sera. Le Regioni intanto premono per avere più dosi. “Stiamo facendo tutte le pressioni possibili perché le case farmaceutiche rispettino gli impegni. Nella seconda metà di aprile avremo finalmente le prime forniture di Johnson&Johnson, importante perché dà l’immunità con una dose sola. Ci aspettiamo oltre 50 milioni di dosi nel secondo trimestre e 80 nel terzo, che ci consentiranno una vera accelerazione”.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità definisce la campagna vaccinale in Europa “inaccettabilmente lenta” e il contagio “è sempre più preoccupante rispetto a quanto visto nei mesi scorsi”. L’Unione Europea intanto è pronta ad acquistare dieci milioni di dosi Pfizer agli Stati membri più colpiti dalla penuria di vaccini. Ipotesi contro la quale si sono espressi Austria, Slovenia e Repubblica Ceca. Ieri l’Italia ha superato quota 282mila vaccini in un giorno – un risultato che Speranza rivendica. Il totale delle somministrazioni sono 10.501.841, le persone che hanno ricevuto la prima e la seconda dose sono 3.288.888. Il bollettino ieri ha registrato invece 23.649 nuovi contagi, con un tasso di positività del 6,8%, su 356.085 tamponi e 501 morti con 244 nuovi ingressi in terapia intensiva.

Se il Presidente del Consiglio Draghi aveva prospettato di arrivare a 500mila dosi al giorno entro aprile, il risultato è comunque ancora molto lontano. L’Italia è appena a metà strada. Il ministro della Salute negli ultimi giorni ha firmato intese con i medici di medicina generale, gli specializzandi, gli specialisti ambulatoriali, gli odontoiatri e i pediatri di libera scelta. “Sono 160 mila medici. Ci sono i 270 mila infermieri del SSN che ora possono vaccinare fuori dal loro orario di lavoro e stiamo formando 19 mila farmacisti. Con queste forze spero raggiungeremo al più presto il traguardo delle 500 mila somministrazioni al giorno, indicato dal generale Figliuolo”.

Per il titolare del dicastero dalla seconda metà della primavera la situazione dovrebbe migliorare. Intanto al momento è ancora scontro nel governo tra aperturisti e rigoristi. In estrema sintesi un duello tra destra e sinistra con il premier Draghi a mediare. E Roberto Speranza e il segretario della Lega Matteo Salvini sono i principali esponenti delle due parti. L’Italia senza Zone Gialle fino a fine aprile è stata derubricata a una vittoria politica dello stesso Speranza.

“Sono scettico su questi derby tra rigoristi e aperturisti – ha detto il ministro – il quadro è ancora molto serio e il punto è adeguare le misure alla situazione epidemiologica. La principale preoccupazione sono le varianti, quella inglese è arrivata all’86,7% di prevalenza e ha una capacità diffusiva maggiore del 37% rispetto al ceppo originario. Le misure rigorose sono una risposta necessaria, come scrive l’ISS”.

LE MINACCE – Le parole del ministro Speranza mentre la Procura della Repubblica di Roma, i Nas nelle province di Torino, Cagliari, Varese ed Enna, hanno dato esecuzione a 4 decreti di perquisizione nei confronti di altrettanti cittadini italiani ritenuti responsabili di aver inviato, tra ottobre 2020 e gennaio 2021, numerose e-mail dal contenuto gravemente minaccioso rivolte al Ministro della Salute. Quattro persone, tra i 35 e i 55 anni, sono indagati per minaccia aggravata.