“Vanno ripensati i vincoli europei e anche lo stampare moneta”, però questo “non significa uscire dall’Euro”. Poche idee ‘ma ben confuse’ quelle di Matteo Salvini, che questa mattina intervenendo a SkyTg24 e a 7Gold ha dato una lezione di fantaeconomia con le ricette leghiste per uscire dalla crisi causata dalla pandemia di Coronavirus.

Il segretario del Carroccio lancia una proposta che è una contraddizione di fatto, concetti che non posso coesistere per ovvie ragioni, ma Salvini tira dritto. “Serve rifondare da capo su nuovi principi l’Europa e tornare ad avere un controllo sulla moneta e sulla legislazione. In Europa i Paesi che stanno reagendo meglio e stanno perdendo meno posti di lavoro sono quelli che possono immettere più liquidità e moneta nel circuito economico e nelle tasche dei cittadini. Va ripensato l’intero sistema europeo e anche il diritto di emettere moneta, perché il lavoro, il benessere e la salute vengono prima dei vincoli economici europei”, ha detto a Start, su SkyTg24.

“Gli ultimi anni e le regole europee – ha aggiunto Salvini – ci hanno spiegato che è l’uomo a essere al servizio del denaro e il denaro va stampato con il contagocce, ma mi sembra che in casi di emergenza come questo occorra ribaltare la questione, non per essere sovranisti ma per essere di buon senso. Se serve stampare moneta per far mangiare la gente va stampata moneta”.

A sostegno di questa tesi, stampare moneta senza uscire dall’euro, il ‘Capitano’ indica l’esempio delle Germania, che “ha banche pubbliche che danno liquidità alle loro imprese e ai cittadini. Una banca pubblica emette liquidità liberamente. Altri economisti propongono i certificati di credito fiscale”. Ma non solo. L’ex ministro fa anche il caso della Svezia, membro dell’Unione Europea che non ha però aderito all’eurozona: “La Svezia, nel primo trimestre di quest’anno, ha un calo solo dello 0,3% del Prodotto interno lordo, perché hanno stampato 30 miliardi di euro, da noi sarebbero 180. Ecco perché va ripensato l’intero sistema europeo e anche il diritto di emettere moneta di ciascun Stato”.