Un ricorso immediato da presentare al Tar del Lazio per consentire la riapertura immediata delle aziende. Il Silb Fipe, il sindacato che rappresenta le imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo passa alle vie legali contro l’ordinanza firmata domenica dal ministro della Salute Roberto Sperenza che “spegne la musica” nei locali da oggi fino al 7 settembre (salvo proroghe) per il rischio legato al contagio da Covid-19.

La decisione è arrivata nel corso del direttivo nazionale del sindacato presieduto da Maurizio Pasca, che l’ha anticipata all’Ansa. “Non ci stiamo a fare il capro espiatorio”, accusano i gestori delle discoteche, che avevano già lanciato l’allarme nei giorni scorsi, quando si era iniziato a discutere di uno stop, per una perdita per il settore da 4 miliardi di euro.

Il presidente del sindacato spiega ancora: “La chiusura è ingiustificata, ci sono assembramenti dappertutto: sulle spiagge, nei luoghi della movida, sui treni regionali. Perché penalizzare solo noi? I giovani sono irrispettosi e maleducati, se ne fregano di tutti e di tutto. Se venissero sanzionati ci penserebbero due volte, prima di non indossare la mascherina. Non possiamo risponderne sempre noi”.

A nulla sono bastate le rassicurazioni del ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli di e ha assicurato aiuti economici alle imprese costrette di nuovo alla chiusura dopo poche settimane di attività. Proprio domani mattina è in programma un incontro tra il ministro e il Silb. L’ordinanza di Speranza aveva messo un punto sul Dpcm dello scorso 7 agosto, che consentiva ai governatori l’eventuale scelta di consentire l’apertura delle attività.

A gettare benzina sul fuoco anche Matteo Salvini. Il leader della Lega è tornato ad attaccare sul caso discoteche, dopo essersi schierato contro l’ordinanza di Speranza già domenica: “Mentre chiudono discoteche e locali da ballo all’aperto, a Spino d’Adda in provincia di Cremona c’è un rave party da quattro giorni e quattro notti con musica ad alto volume e centinaia di ragazzi arrivati anche dall’estero. Per imprenditori e cittadini perbene, il governo prevede restrizioni e multe. Per clandestini e abusivi, invece, tolleranza e coccole”.

VIMINALE RAFFORZA I CONTROLLI SULLA MOVIDA – Il nuovo capo di Gabinetto del Viminale, Bruno Frattasi, ha intanto firmato una ordinanza inviata ai prefetti sull’applicazione della direttiva emanata dal ministro della Salute Roberto Speranza sullo stop al ballo e l’obbligo di mascherine dalle 18 alle 6 nei luoghi della movida.

Frattasi chiede di convocare i Comitati provinciali dell’ordine e della sicurezza in modo da organizzare i servizi di vigilanza sul territorio per far rispettare le nuove prescrizioni