Una corsa ai ripari per la crescita costante dei contagi da coronavirus in Italia. Nel vertice che si è tenuto dalle 16 di questo pomeriggio tra Governo e Regioni, l’esecutivo guidato da Giuseppe Conte ha messo nero su bianco la chiusura a partire da lunedì 17 agosto, in tutto il Paese, di discoteche e qualsiasi luogo dove si tengano serate danzanti, dalle sale da ballo ai lidi. Nuova stretta anche sulle mascherine: saranno obbligatorie all’aperto in qualsiasi luogo dove possono formarsi assembramenti, dalle 18 alle 6 del mattino. Le misure sono contenute in una ordinanza firmata dal ministro della Salute Speranza che vieta eventuali deroghe da parte delle Regioni: “Diamo un segnale al Paese che bisogna tenere alta l’attenzione”, ha detto il ministro.

Le Regioni quindi dovranno adeguarsi al Dpcm del 7 agosto che recita: “Restano sospese le attività che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso”.

Sul tavolo, per ora ci sono 100 milioni di euro da destinare al settore, ma il Silb (sindacato italiano locali da ballo) lamenta rischi per 4 miliardi, vale a dire il fatturato annuale di questi esercizi in Italia. La priorità dell’esecutivo, tuttavia, è quella di assicurare la riapertura delle scuole tra meno di un mese in sicurezza e il numero quotidiano dei nuovi contagi – benché oggi siano in leggera flessione rispetto agli ultimi giorni – non tranquillizza e induce alla massima cautela.

Sostanzialmente favorevole la reazione dei governatori delle Regioni, che in alcuni casi avevano anticipato la chiusura delle discoteche.  Dalla Lega, Matteo Salvini sostiene che i ministri “chiudono locali e negozi, terrorizzano e multano gli italiani, mettono a rischio migliaia di aziende e centinaia di migliaia di posti di lavoro”, insomma sarebbero “duri con gli italiani, deboli coi clandestini”. Negativo anche il commento dal senatore di Fratelli d’Italia, con Ignazio La Russa che dice: “Ci si accanisce coi luoghi di incontro all’aperto dei giovani senza che vi sia una certificata esigenza clinica.

Diversa, ancora una volta, la reazione di Forza Italia, secondo cui “è comprensibile la decisione del governo di chiudere le discoteche”. Ma “gli aiuti per i gestori, questa volta, dovranno essere concreti e immediati”, sottolinea la capogruppo alla Camera Mariastella Gelmini.