A quasi una settimana dalla crisi provocata dal blocco della nave portacontainer Ever Given, il Canale di Suez è finalmente libero. La nave cargo, grazie all’intervento di numerose squadre di soccorso, è stata disincagliata consentendo così al traffico nel canale di Suez di riprendere.

A confermarlo è stata l’autorità del Canale di Suez che controlla l’area, bloccata da sei giorni per la nave portacontainer, dal peso di oltre 200mila tonnellate e 400 metri di lunghezza, incagliata di traverso. Aiutata dal picco dell’alta marea, una flottiglia di rimorchiatori è riuscita a strappare la prua della nave dalla riva sabbiosa del canale.

La squadra di soccorso sta trascinando la nave cargo Ever Given verso il Grande Lago Amaro, un ampio specchio d’acqua a metà strada tra l’estremità nord e sud del canale di Suez, dove l’imbarcazione sarà sottoposta a un’ispezione tecnica. I dati satellitari di MarineTraffic.com hanno confermato che la Ever Given si sta allontanando dalla costa verso il centro del canale.

Il blocco ha creato un enorme ingorgo nel canale artificiale che ha colpito le catene di approvvigionamento già gravate dalla pandemia di coronavirus. Il traffico ha quindi potuto riprendere, ma non è chiaro quando tornerà alla normalità: sono almeno 367 le navi, che trasportano a bordo merci di ogni genere, che sono attualmente ammassate alle due estremità del canale in attesa di transitare per il Canale di Suez.

Il canale di Suez, lungo circa 190 km, gestisce circa il 10% del commercio marittimo internazionale e ogni giorno di fermo causa ritardi e costi significativi: secondo la SCA l’Egitto perde 13-14 milioni di dollari di entrate ogni giorno.

Redazione