Per le suppletive di Roma è sceso in pista Matteo Renzi, con un bagno di folla che lo ha visto protagonista di un incontro pubblico del suo candidato, Valerio Casini. “Tra gli elettori che incontro, nessuno sa che si vota”, lamenta Casini. Che non perde la speranza: “Ci potrebbero essere sorprese, perché comunque tra chi andrà a votare ci stiamo facendo conoscere, e in questo collegio la mia lista (al Comune, ndr) aveva appena preso il 30%, con il Pd al 17% e la Lega al 5%”, riassume il candidato di Iv. 

Tra populismo di destra è di sinistra siamo noi il centro riformista che i romani privilegeranno”, dice Renzi che pregusta una “sorpresa per questa prima volta in cui si vota il simbolo di IV”. 

Al Riformista l’ex premier confida: “Qui la lista Calenda ha preso il 30%, quegli elettori sanno di trovare nel nostro candidato la migliore espressione dello stesso schieramento che ha corso per il Comune”.

Renzi che nel corso del suo intervento non ha mancato di tirare alcune stoccate al Partito Democratico e soprattutto a Massimo D’Alema, in predicato di tornare tra i Dem e che aveva definito il renzismo una “malattia” del suo ex partito.

Ph.D. in Dottrine politiche, ha iniziato a scrivere per il Riformista nel 2003. Scrive di attualità e politica con interviste e inchieste.