“Ringrazio il Governo per aver dichiarato lo stato di emergenza nazionale per il sisma che il 9 dicembre ha colpito i territori comunali di Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Dicomano, Firenzuola, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Scarperia e San Piero, Vaglia e Vicchio”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, aggiungendo che “la Regione Toscana si attiverà immediatamente per avviare la ricostruzione post sisma, così come indicato in seguito alla stima dei danni e delle necessità stilata insieme alla Città metropolitana, ai Comuni e a tutti gli enti coinvolti”.

 In occasione del sisma che ha colpito la zona del Mugello lo scorso 9 Dicembre, il presidente Rossi aveva affermato che “C’è un livello molto alto di capacità d’intervento da parte dei sindaci e della Protezione civile, lo Stato e i volontari ci sono e continuano a esserci. Una riflessione più generale deve però essere fatta dallo Stato – ha osservato il governatore – perché ciò che occorre è un piano pluriennale di messa in sicurezza dal rischio sismico di tutto il territorio nazionale. Non è possibile che ogni anno si debba rincorrere un’emergenza. Noi in Toscana abbiamo fatto tutto e più di ciò che potevamo per la sicurezza sismica. Ma senza un piano nazionale e cospicui e necessari finanziamenti non si possono risolvere i problemi alla radice”. Ed oggi è arrivata la notizia della dichiarazione dello stato d’emergenza nazionale per il sisma che ha colpito la zona toscana. 

IL SISMA – Ben 36 scosse si sono susseguite il 9 Dicembre in Toscana, nella zona del Mugello. La più forte, di magnitudo 4.5, è stata registrata alle 4:37 ed è stata avvertita in tutta la Regione, anche nel capoluogo Firenze. L’epicentro del sisma più forte è stato Scarperia San Piero, in provincia di Firenze, con l’ipocentro localizzato dall’Ingv a una profondità di 9 km. Le altre scosse hanno avuto intensità minore, fermandosi al massimo ad una magnitudo di 3.2.  I centralini della sala operativa della protezione civile dell’Area metropolitana di Firenze, così come quelli dei vigili del fuoco iniziano a squillare ininterrottamente: alla fine saranno oltre 400 gli interventi per verifiche sulle lesioni degli edifici. La popolazione di molti paesi mugellani, da Barberino a San Piero a Sieve, da Scarperia a Borgo San Lorenzo, tutti interessati dallo sciame sismico, si riversa in strada.

Il 14 Dicembre una nuova scossa di magnitudo 3.0 è stata registrata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia a 5 chilometri da Barberino del Mugello. Anche questa volta le scosse sono state avvertite dalla popolazione ma non si sono registrati danni a cose o persone. 

Redazione