Chiara, transgender che a dicembre prossimo avrebbe compiuto 19 anni, si è tolta la vita lo scorso 24 ottobre nella sua casa a Napoli mentre la madre non era presente nell’abitazione. E’ quanto denuncia il Gay Center di Roma, tra i principali centri italiani per i servizi rivolti alla comunità LGBT, che seguiva la giovane da qualche anno.

Chiara, che aveva avviato il percorso di transizione (il suo nome di battesimo era Giovanni), viveva con la famiglia nel quartiere di Miano. Nell’abitazione è intervenuta, intorno alle 19 di lunedì scorso, la polizia dopo la segnalazione ricevuta da una vicina di casa. Sul corpo è stata disposta l’autopsia da parte della Procura.

A 17 anni Chiara li aveva contattati per raccontare gli episodi di violenza, bullismo ed emarginazione che subiva da tempo dopo aver deciso di esprimere la sua identità femminile. Dopo la denuncia, che Gay Help Line l’ha aiutata a presentare tramite l’Oscad (l’Osservatorio interforze del Ministero degli Interni, contro gli atti discriminatori), Chiara aveva trovato accoglienza in una comunità ed il supporto delle associazioni LGBT+.

Ma “la strada per chi denuncia è in salita, in particolare per i ragazzi minorenni: l’assenza di protocolli di protezione e allontanamento immediato dagli autori delle violenze, il lungo ed estenuante percorso della giustizia che spinge le giovani vittime a giustificarsi, la mancanza di comunità per minori che accolgono ragazze e ragazzi trans sulla base della loro identità del genere e non del sesso, il rischio di essere vittimizzati da operatori impreparati ad accogliere le identità senza pregiudizi. Tutto questo Chiara aveva dovuto e saputo affrontarlo. Ci era passata attraverso. Ma non c’è l’ha fatta”, racconta Gay Center all’agenzia Ansa.

“E’ fondamentale e urgente trovare soluzioni strutturali per fermare la violenza, formando personale educativo e socio-sanitario consapevole e pronto a sostenere lo sviluppo fisico, psicologico e sociale dei ragazzi lgbt+, come loro diritto”, sottolinea Alessandra Rossi, responsabile Gay Help Line di Gay Center “Ho seguito Chiara quasi dall’inizio fino a pochi mesi fa, ed unisco il cordoglio a quello dell’associazione, e dei suoi cari, e proprio nella sua memoria lavoreremo per accogliere sempre più ragazze e ragazzi come lei che vengono emarginati dalla società e/o dalle famiglie”, assicura Sonia Minnozzi, responsabile della Casa famiglia ‘Refuge Lgbt’ di Gay Center.

In una nota l’Arcigay di Napoli di Napoli commenta: “Siamo profondamente addolorati dalla notizia della morte di Chiara, una giovane trans di 19 anni che si è tolta la vita nella sua abitazione di Napoli, approfittando dell’assenza della madre. Già due anni fa aveva denunciato la sua condizione di emarginazione e il bullismo che era costretta a subire da quando aveva deciso di esprimere la sua identità femminile.

Sono proprio questi tipo di situazioni che hanno portato all’istituzione a Napoli della Casa delle Culture e dell’Accoglienza, nata con il sostegno del Comune di Napoli, delle istituzioni, degli enti locali e le associazioni del territorio per dare una risposta alle persone lgbtq+, sostenendole da un punto di vista legale, medico e pscicologico. In particolar modo a Portici è operativo il Consultorio InConTra rivolto proprio alle persone transgender (anche minorenni) per sostenerle nella loro esperienza di consapevolezza e transizione. In collaborazione con la Questura di Napoli, attraverso il protocollo OSCAD e grazie all’UNAR e all’aiuto dei Comuni sono partiti i centri antidiscriminazione anche a San Giorgio a CremanoPomigliano d’Arco e Caivano.

La rete associativa e le Istituzioni possono dare risposte importanti ed è fondamentale comunicarlo in modo corretto alla cittadinanza, nessuno deve più sentirsi sola come purtroppo è successo a Chiara.

Noi ci siamo e ci saremo sempre, con una rete che lavora costantemente per migliorare insieme alle istituzioni, per l’accoglienza e per il supporto di ognuna di queste situazioni. Potete contattarci scrivendo qui, non esitate a farlo: casaculture@arcigaynapoli.org”.

Redazione