Giornalisti corretti, siamo tutti giornalisti corretti. Allora sono io scorretto perché non capisco questa correttezza dov’è. Alfredo Romeo è stato assolto dopo un processo Consip, che doveva essere l’asta truccata del secolo, e invece è stato ‘assolto perché il fatto non sussiste’ e il Fatto Quotidiano – giornalisti corretti – ha pubblicato un trafiletto piccolo così che la Gruber non ha neppure letto, perché se l’avesse letto non direbbe “non ne fate un fatto personale” (tra Bocchino e Travaglio), perché non è un fatto personale, è un fatto preciso di giornalismo.

Travaglio aveva delle denunce da parte di Romeo che riteneva eccessive le ‘centodiecimila’ pagine del Fatto Quotidiano su una sua presunta violazione della legge. Presunta perché poi si è dimostrata falsa, e Travaglio ha chiesto a Bocchino: “Per piacere, puoi dire ad Alfredo Romeo di levare queste denunce? In cambio faremo un’intervista”, ma non perché ‘siamo giornalisti corretti’, perché temeva quello che c’è stato adesso, dopo l’assoluzione. Se fossero rimaste quelle cause e non fossero state serenamente tolte, sarebbe certamente sottoposto a dei danni.

Questo giornalismo corretto, a cui fa capo Travaglio, è un giornalismo di silenzio, di omertà. Non è solo Travaglio, non è un fatto personale – ha ragione la Gruber – è anche il Corriere della Sera, è anche Libero, sono tutti i giornali italiani, La Stampa, Repubblica. Tranne il Giornale che ha pubblicato un trafiletto in cui spiegava dell’assoluzione. La cosa incredibile è che tra giornalisti corretti c’è stato uno scambio di accuse sanguinose: il Corriere della Sera ha pubblicato i conti dell’editore di Libero (che potrebbe essere in futuro l’editore del Giornale, Angelucci), perché potrebbe diventare un suo concorrente.

Correttezza? Mi sembra un colpo alle gambe! E cos’è successo il giorno dopo su Libero? Che Sallusti ha detto: “Ah! Ci avete azzoppato. Volevate dare i nostri conti? Ora vi do io i vostri, quelli di Cairo”. Un’altra raffica, un’altra bordata in prima pagina. Quale giornalismo corretto, notizie in prima pagina di reati gravissimi. Vengono tutti assolti e nessuno pubblica più nulla. Non solo, ma si scopre che Travaglio se la prende con Bocchino perché Bocchino è colpevole di essersi fatto intermediario per chiedere ‘per piacere’ ad Alfredo Romeo di levare delle denunce sacrosante a Travaglio. Fatto personale? Giornalismo corretto? Mi sento molto scorretto.

Paolo Liguori