Quando sembrava che le polemiche sulla parole del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede alla trasmissione ‘Otto e Mezzo’ si fossero spente, un articolo di Marco Travaglio fa ripartire la bufera.

Un editoriale del direttore del Fatto Quotidiano dal titolo “Bonafede e Malafede” sul giornale di oggi torna infatti sulle parole del ministro sugli innocenti “che non finiscono in carcere”, la gaffe del Guardasigilli che si ‘dimentica’ delle 27mila persone che sono state risarcite dallo Stato perché finite in carcere da innocenti.

Nel suo articolo Travaglio scrive che “la blocca-prescrizione non cambia di una virgola la sorte degli eventuali innocenti in carcere. I quali non possono essere i detenuti che espiano la pena, cioè i condannati in via definitiva, per definizione colpevoli. Ma i detenuti in custodia cautelare (arrestati prima della sentenza in base a ‘gravi indizi di colpevolezza’ per evitare che fuggano o inquinino le prove o reiterino il reato): che però, per la nostra Costituzione, sono già ‘presunti innocenti”. “Quindi – sostiene Travaglio – non c’è nulla di scandaloso se un ‘presunto innocente’ è in carcere: è la legge che lo prevede”.

Un articolo che ha provocato la reazione sdegnata di Gaia Tortora, giornalista di La7 e figlia di Enzo Tortora. Su Twitter è arrivato infatti un suo commento durissimo all’editoriale di Travaglio: “’Non c’è nulla di scandaloso se un presunto innocente è in carcere’. Finora ho sopportato e sono stata una signora. Ora basta. Travaglio…Mavaffanculo”.