Via libera alla transizione di potere da Donald Trump a Joe Biben. Il governo federale ha riconosciuto il presidente eletto Joe Biden come il “vincitore evidente” delle elezioni del 3 novembre, avviando così formalmente la transizione del potere dal presidente Donald Trump – che ha trascorso settimane a battagliare sul risultato delle elezioni e sui presunti brogli – al nuovo inquilino della Casa Bianca. Il messaggio formale è arrivato dopo ulteriori sconfitte legali e procedurali da parte del presidente uscente nel tentativo, apparentemente inutile, di ribaltare le elezioni con affermazioni infondate di frode.

Trump però si è rifiutato di concedere la vittoria all’avversario e ha promesso di continuare a combattere in tribunale anche dopo che l’amministratore dei servizi generali Emily Murphy ha dato il via libera lunedì al presidente eletto Biden, offrendogli così la possibilità di coordinarsi con le agenzie federali prima dell’inaugurazione del suo mandato il 20 gennaio. Anche Trump, pur non ammettendo la sconfitta, ha twittato che stava indirizzando la sua squadra a collaborare alla transizione.

Yohannes Abraham, direttore esecutivo della transizione di Biden, ha affermato che la decisione “è un passo necessario per iniziare ad affrontare le sfide che la nostra nazione deve affrontare, incluso il controllo della pandemia e la ripresa della nostra economia”.

Emily Murphy, l’incaricata di Trump per la transizione, nei giorni scorsi ha affrontato critiche bipartisan per non aver avviato il processo prima, impedendo così al team di Biden di lavorare con i funzionari delle agenzie federali sui piani da sviluppare nel corso della sua amministrazione. Il ritardo ha negato a Biden l’accesso a briefing sulla sicurezza nazionale altamente classificati e ha ostacolato i preparativi del suo team, soprattutto per quanto riguarda i piani per rispondere alla pandemia di coronavirus che infuria negli Stati Uniti. Murphy si è difesa dicendo che queste lentezze sono dovute unicamente a una sue decisioni.

“Tenete presente che sono giunta alla mia decisione in modo indipendente, sulla base della legge e dei fatti disponibili. Non sono mai stata messa sotto pressione, direttamente o indirettamente, da alcun funzionario del ramo esecutivo, compresi quelli che lavorano alla Casa Bianca o alla General Service Administration, per quanto riguarda la sostanza o la tempistica della mia decisione”, ha scritto in una lettera indirizzata a Biden.

Trump ha twittato pochi istanti dopo la decisione di Murphy: “Continueremo la buona battaglia e credo che vinceremo! Tuttavia, nel migliore interesse del nostro Paese, raccomando che Emily e il suo team facciano ciò che deve essere fatto rispetto ai protocolli iniziali e hanno detto al mio team di fare lo stesso“.

Max Stier, presidente e amministratore delegato della partnership apartitica per il servizio pubblico, ha criticato il ritardo ma ha detto che il team di Biden può essere in grado superare questo ostacolo.

“Sfortunatamente, ogni giorno perso a causa del ritardo nell’accertamento è stata un’opportunità persa per l’amministrazione uscente per aiutare il presidente eletto Joe Biden a prepararsi per affrontare le più grandi sfide del nostro paese”, ha affermato. La buona notizia è che il presidente eletto e il suo team sono i più preparati e meglio equipaggiati di qualsiasi amministrazione entrante negli ultimi tempi”.

La lettera di Murphy è stata inviata appena 90 minuti dopo che i funzionari elettorali del Michigan hanno certificato la vittoria di Biden con 154.000 voti nello stato. Il Board of State Canvassers, che ha due repubblicani e due democratici, ha confermato i risultati con un voto per 3-0 con un’astensione del GOP.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia