Esattamente venti anni fa iniziavano le trasmissioni televisive satellitari. Il nuovo sistema trasmissivo nasceva a pagamento con l’offerta di Telepiù e Stream. Dieci anni dopo iniziavano le trasmissioni gratuite di Tivusat e la tv satellitare non aveva più barrire all’accesso. Tra pay tv e offerta gratuita, oggi la televisione satellitare raggiunge oltre il 30% delle famiglie italiane. Nell’evoluzione di questi ultimi anni siamo passati dalla tv in HD (alta definizione) alla tv in 4k (ultra HD) con cui verranno trasmessi i prossimi europei di calcio, ma solo la tv satellitare permetterà di seguire tutte le partite in 4k, trasmesse dal servizio pubblico sul canale Rai 4k. Anni di rapidi cambiamenti: dal monopolio pubblico alla nascita delle televisioni commerciali, fino ai canali tematici. Dalla tv in bianco e nero al colore, dagli apparecchi con tubo catodico agli schermi piatti al plasma.

La televisione terrestre e quella satellite, le trasmissioni in alta definizione, la nascita dell’ultra HD (4k) e il futuro prossimo venturo in 8K. Per usufruire dell’evoluzione tecnologica è necessario però dotarsi dei televisori di nuova generazione, capaci di connettersi alla rete e sostituire la vecchia antenna con una parabola satellitare. Dopo il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale concluso nel 2012, oggi la televisione terrestre si sta preparando ad affrontare un nuovo capitolo della sua storia: il passaggio al digitale di seconda generazione.

Il passaggio inizierà il primo settembre 2021 e si concluderà nel 2022. L’Italia, come hanno già fatto altri Paesi europei, dovrà liberare alcune frequenze dedicate alle trasmissioni televisive, per consentire il lancio delle reti mobili a banda ultra larga (5G). Con il nuovo sistema trasmissivo, le televisioni saranno in grado di offrire lo stesso numero di canali, occupando una minore quantità di frequenze. Circa il 25% dei televisori presenti nelle abitazioni degli italiani è già in grado di ricevere il segnale digitale di nuova generazione, mentre gli altri dovranno cambiare apparecchio o dotarsi di un decoder. Nei suoi primi 50 anni di vita la tv era analogica e trasmetteva con il segnale elettrico diffuso da onde radio, occupando un grande spazio in banda.

Un solo canale impiegava un’intera frequenza mentre oggi sulla stessa frequenza viaggiano anche otto canali digitali, numero destinato ad aumentare ulteriormente con l’avvento della nuova tecnologia. Nella maggior parte dei casi i telespettatori dotati di un televisore acquistato negli ultimi anni dovranno provvedere alla semplice risintonizzazione dei canali. È bene ricordare che da gennaio 2017 esiste l’obbligo per i negozianti di vendere televisori di nuova generazione o abbinati ad un decoder compatibile. Per agevolare questo passaggio il governo ha previsto un fondo a favore delle fasce di reddito più basse, utilizzabile per acquistare una smart tv o un decoder. Tutto questo vale per chi vorrà continuare a seguire la programmazione televisiva con l’antenna terrestre. Per chi è dotato di parabola e decoder satellitare non cambierà nulla e, avendo un televisore 4k, già oggi può accedere a 7 canali in Ultra HD.

Ma come fare per capire se il proprio televisore sarà in grado di ricevere il digitale terrestre di ultima generazione? Basta sintonizzare il proprio apparecchio sui canali 100 e 200: se appare lo schermo con il cartello “Test HEVC Main 10” potete stare tranquilli, sarete in grado di ricevere il segnale. Se lo schermo è nero o appare la scritta errore, non resta che cambiare apparecchio o dotarsi di una parabola e di decoder Tivusat. Ergo, l’evoluzione tecnologica non si fermerà al 4k, in Giappone si comincia a trasmettere in 8K e già si pensa a un futuro in 16K. Si ritiene che oltre questo standard sarà difficile andare, perché l’occhio umano non sarebbe in grado di percepire le differenze. La storia dell’evoluzione dei sistemi di trasmissione cine/televisivi ha attraversato diverse generazioni: nel 1952 nacque il cinerama, i russi risposero con il cinemiracle, poi fu il tempo del cinemascope, fino ad arrivare al 3D.

Più recentemente la TV ha provato ad offrire il 3D, ma è stato un flop. La lunga lotta tra VHS, Betamax e Video 2000 nella video registrazione caratterizzò gli anni 80/90. Oggi, in televisione e nelle sale cinematografi che, si è affermato il 4K: è l’esperienza di visione più avanzata si può vivere solo con la Tv satellitare. Il primo appuntamento sarà venerdì 12 giugno alle 20.30 per l’apertura degli europei di calcio, con la sfida tra Italia e Turchia, trasmessa in 4k sul canale 210 di Tivusat (Rai 4k).