“Sconvolti, la morte di Willy ci ha lasciati sconvolti”. Azzurra Biasotti non riesca a trovare le parole per descrivere lo stato d’animo di chi ha perso un amico. Quella drammatica sera tutto sembra essere partito da un apprezzamento fuori posto fatto a lei che è la fidanzata di Alessandro Rosati, amica di Federico Zurma, il compagno di scuola di Willy Monteiro Duarte. Le vite di tre ragazze si sono incrociate in quella manciata di minuti che hanno portato alla morte di Willy.

C’è Faiza Roussi, che ha visto con i suoi occhi tutta la scena: Chi materialmente ha picchiato Willy — ha fatto mettere a verbale — è stato Gabriele Bianchi, che dapprima gli ha dato un calcio in pancia, quindi Willy si è accasciato a terra dopodiché si è rialzato ed è stato nuovamente colpito da Gabriele. A questo punto Willy rovinava a terra e perdeva sangue dalla bocca. Dopo circa cinque minuti i tre sono saliti in macchina e sono scappati, un quarto con il braccio ingessato ha partecipato anche lui alla rissa quindi sono saliti in auto tutti e quattro, alla guida vi era una quinta persona che non ha partecipato alla rissa ed è rimasto in macchina. A questo punto abbiamo prestato soccorso alla vittima e atteso l’arrivo dell’ambulanza”.

E infine c’è Milena, la sorella diWilly, che lo chiamava ripetutamente alle 3 del mattino, perché “tornava al massimo alle due e mezza”, ma “il telefono squillava, Willy non rispondeva”. Non poteva perché – secondo la ricostruzione degli inquirenti – forse era incosciente a terra, forse già morto, sotto i colpi del violento pestaggio. A raccontarlo a Repubblica è Milena. “Willy era un ragazzo preciso. Non ha mai dato problemi alla famiglia e, quando usciva, tornava sempre per le due e mezza al massimo. Sabato mi sono accorta che a quell’ora non era ancora rientrato. Non era nel suo letto e mi sono cominciata ad agitare. Non so neanche io perché, era comunque sabato e ci stava che tardasse. Anche se, dovendosi alzare la mattina per andare a lavorare, non sgarrava quasi mai. Ho resistito un po’ rigirandomi nel letto e poi sono andata dai miei genitori e lo abbiamo chiamato. Credo che saranno state le tre. Il telefono squillava, Willy non rispondeva”, ha raccontato la giovane.

Il gip nell’ordinanza di arresto ha definito i fratelli Marco e Gabriele Bianchi pericolosi e incapaci di controllarsi. Su di loro pesano 8 denunce nel passato tra risse, minacce e droga. I due fratelli sono accusati di omicidio preterintenzionale in concorso con Mario Pincarelli e Francesco Belleggia. Solo i risultati dell’autopsia potrebbero dare concretezza a questa ipotesi aggravando l’accusa e trasformandola in omicidio volontario.