Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato questa mattina con cui “cui si rinnovano le misure relative alle Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Valle d’Aosta”. La nuova ordinanza è in vigore da oggi ed è valida fino al 3 dicembre prossimo, quando scadrà l’ultimo Dpcm firmato dal premier Giuseppe Conte, “ferma restando la possibilità di nuova classificazione”.

Da oggi anche l’Abruzzo entrerà in zona rossa, aggiungendosi a Campania, Toscana, Calabria, Lombardia, Piemonte, Provincia di Bolzano e Valle d’Aosta. Il 27 novembre prossimo è dunque attesa la nuova classificazione regionale. Puglia e Sicilia con la nuova ordinanza restano quindi in zona arancione.

Oggi è previsto una nuova riunione della cabina di regia e del Comitato tecnico scientifico al termine del quale l’esecutivo deciderà se alcune regioni devono cambiare fascia sulla base dei dati. Al momento non sono previste ‘sorprese’, in particolare per Piemonte e Lombardia che da alcuni giorni sono in pressing per scendere nella classificazione e passare a misure meno severe come quelle previste nella zona arancione.

LE PAROLE DI SPERANZA – Proprio il ministro della Salute oggi ha ribadito durante il webinar ‘L’Unione europea alla sfida del Covid-19’ che le misure restrittive “sono l’unico vero strumento che ora abbiamo per abbassare il contagio e metterlo sotto controllo. E’ evidente che provocano sacrifici sul piano economico e culturale, ma come mostrano i numeri preliminari degli ultimi giorni nel nostro Paese, dimostrano di funzionare. Abbiamo, nell’ultima settimana, un livello di Rt, o indice di diffusione del contagio, sceso rispetto a settimana precedente e oggi verranno presentati nuovi dati”.

“I dati che iniziamo a ricevere lasciano intravedere la luce in fondo al tunnel ma bisogna avere un approccio prudente. Abbiamo agenzie istituzionali, sia su piano europeo che nazionale, che dovranno seguire con la massima cautela le procedure di validazione di vaccini e cure, ma i dati che vediamo ci lasciano ben sperare”, ha aggiunto Speranza, che ha ipotizzato come “nei primi mesi del 2021” potremmo essere nelle condizioni di avere le prime dosi del vaccino anti-Covid.

SCREENING DI MASSA IN ALTO ADIGE – Da stamane è inoltre iniziato lo screening di massa in Alto Adige. Code importanti si sono registrate davanti presidi, in quasi tutti i casi i tradizionali seggi elettorali. L’operazione andrà avanti fino a domenica: gli altoatesini sono invitati a sottoporsi a titolo volontario e gratuito al tampone rapido. A Bolzano, per evitare assembramenti in coda, sono state assegnate “finestre temporali” per partecipare.