Dalla Libia alla Nigeria per partecipare al torno di calcetto torneo nella regione africana. Così avrebbero contratto la malaria dieci giocatori di calcetto della nazionale libica ricoverati la scorsa notta all’Istituto nazionale malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma, grazie a un accordo col ministero degli Esteri italiano.

Lo rende lo Spallanzani con una nota. “Nella notte del 4 agosto 2021, all’una di notte, sono stati accolti presso il nostro Istituto, in cooperazione con il ministero degli Affari Esteri, dieci pazienti di nazionalità libica, maschi, nati tra il 1990 ed il 1999, giocatori di calcetto della nazionale libica recatasi in Nigeria per 14 giorni”. Aggiunge il bollettino medico diramato oggi: “Il motivo del ricovero è legato all’acquisizione di malaria durante la permanenza in Nigeria. Attualmente i pazienti sono in condizioni stabili senza segni di allerta, tranne che in tre casi che necessitano di stretto monitoraggio clinico e diagnostico”.

Non è il primo caso che si registra nelle squadre di calcetto. Come riporta Libya News Today, diversi calciatori libici e anche diversi giocatori egiziani, che hanno partecipato al torneo sportivo in Nigeria, sono risultati affetti da malaria dopo il ritorno della squadra dal Paese africano.

 

Redazione