“Stiamo difendendo in queste ore la nostra comunità da attacchi di stampo terroristico. Il Lazio è vittima di un’offensiva criminosa, la più grave mai avvenuta sul nostro territorio nazionale” spiega il governatore. La campagna vaccinale va avanti ma sono sospese le prenotazioni anche se gli attacchi ancora in corso e la situazione è grave“. Nella notte c’è stato un secondo episodio ma è stato respinto e ad ora, spiegano Alessio D’Amato, assessore regionale alla salute “possiamo assicurare che nessun dato sanitario è andato rubato, ma sono stati bloccati quasi tutti i file del Ced” (Centro di Elaborazione Dati ndr).

La Polizia postale è al lavoro per individuare i responsabili del malware che ha paralizzato non solo la campagna vaccinale, anche se D’Amato fa sapere che il ritardo nell’inserimento dei dati per il Green Pass è di sole 12 ore, ma anche le attività degli appalti pubblici e perfino il sito istituzionale. Un attacco che, secondo gli esperti al lavoro in queste ore, sembra sia certo essere arrivato dall’estero, e causato da un virus ransomware infiltrato nel Centro elaborazione dati della sede principale in via Cristoforo Colombo. “Sono totalmente infondate le notizie di una richiesta di riscatto ha proseguito il presidente della Regione, “Intanto la Regione ha avviato la migrazione su cloud esterni dei servizi essenziali sanitari, così da renderli disponibili quanto prima”.

“Mi permetto da presidente di questa istituzione di fare un appello – dice Zingarettiora ancora con più determinazione dobbiamo andare avanti e non rallentare. Come sapete da ieri il 70% della popolazione adulta è vaccinata e il nostro obbiettivo è quello di concludere la campagna vaccinale nella nostra regione”. I dati finanziari e i dati del bilancio non sono stati toccati. Appena tutto sarà ripristinato, dice Zingaretti, “intendiamo dare priorità assoluta a servizi nel campo della salute, 112 e Ares 118 sono attivi e non sono mai stati interrotti così come i numeri della sala operativa della protezione civile”.

Redazione