Non se ne può più di romanzi dove a farla da padrone ci sono commissari, ex poliziotti in pensione o agenti dei servizi segreti sempre pronti a salvare il mondo e le coscienze dei lettori. Sembra che nulla di nuovo sotto il sole possa esserci, che tutto sia stato scritto o immaginato nel panorama editoriale italiano. E invece no. Giuseppe Benassi che nella vita esercita la professione di avvocato ha aperto i forzieri della sua memoria e della sua esperienza professionale sbozzando un personaggio sui generis, tanto particolare da far pensare che un carattere umano simile possa davvero esistere: l’avvocato livornese Leopoldo Borrani.
LA TRAMA
La trama de TRA LE TUE SGRINFIE è presto detta: un imprenditore fallito ha davanti due chance, attendere la morte, lenta e dolorosa, per un tumore allo stomaco oppure levare la mano su di sé per mondare l’onta del tracollo economico immanente e della montagna di bugie e imbrogli che affolla la sua esistenza. Ed è proprio a questo punto che entra in gioco l’avvocato amico d’infanzia con i suoi consigli e il conseguente inanellarsi di disavventure con una serie di maschere che più italiane non si può. La narrazione si apre con il protagonista su un ponte in procinto di togliersi la vita ma alla fine della vicenda si ritroverà ad aver camminato in bilico su un baratro di esperienze dalle quali uscirà migliore e per la prima volta amato. L’esistenza è molto più complessa del giudizio emesso da una corte, sembra suggerire l’autore, la vita si dipana in infiniti rivoli che spesso neanche entrano nelle carte di un ipotetico dibattimento. Perché dietro a ogni processo c’è la storia di un’anima e tra il bianco e nero ci sono infinite sfumature di colore che non si prestano ad essere giudicate ma solo raccontate. L’autore ha uno stile contaminato dall’eco di letture busiane che in alcune pagine danno alla lettura un ritmo di swing.

Giuseppe Benassi TRA LE TUE SGRINFIE Manni Editore

Patrizio J. Macci