Giorgia Meloni entra in una scuola italiana come “scrittrice”. La numero uno di Fratelli d’Italia, in rampa di lancio almeno nei sondaggi dove il suo partito secondo Swg supera anche il Partito Democratico di Enrico Letta, potrà presentare la sua prima fatica letteraria ‘Io sono Giorgia’ nell’Istituto tecnico economico statale Antonio Maria Jaci di Messina.

L’appuntamento, previsto il prossimo 25 maggio, emerge da una circolare riportata dall’Agi firmata dal dirigente scolastico Maria Rosaria Sgrò.

Al suo interno si chiede “all’intera comunità scolastica” di partecipare all’incontro con la leader di Fratelli d’Italia che si terrà in modalità online: chi non lo farà non avrà i crediti formativi previsti.

Non solo: nella circolare si legge anche che i docenti “vigileranno sugli alunni in presenza, provvederanno a mantenere il collegamento all’incontro per tutta la sua durata; avranno cura di rilevare le presenze degli alunni, valide come Pcto (percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento, ndr) e di riferirle successivamente ai tutor di competenza”.

La domanda sorge spontanea: quale contributo potrà portare all’orientamento post-formazione l’intervento di Giorgia Meloni, che per l’occasione sarà accompagnata anche dalla parlamentare Ella Bucalo, responsabile scuola di Fratelli d’Italia?

Un incontro che rischia di diventare occasione di una tribuna politica, ovviamente senza contradditorio, tanto da spingere alla protesta studenti e genitori.

Spiega all’Agi Dinah Caminiti, madre di uno studente che frequenta l’istituto di Messina: “Mio figlio, 17 anni, egiziano, musulmano, arrivato sulle costa siciliana con il barcone, in affido da 6 anni ad una famiglia non tradizionale (io e il mio compagno non siamo sposati), ha l’obbligo da parte della scuola superiore cittadina, che frequenta con ottimi risultati, di partecipare alla presentazione del libro della signora Meloni, pena assenza da giustificare”.

Figlio che parteciperà all’incontro “ma io sono per il contraddittorio e non sono per la censura. Mio figlio non ha paura della Meloni, ma ci deve esser un contraddittorio. Vi sono interventi organizzati ma nessuno dei ragazzi è stato chiamato a intervenire né altri scrittori di appartenenza politica opposta a quella dell’onorevole Meloni”.

LA MELONI SMENTISCE – Ma secondo quanto riferito dalla stessa Giorgia Meloni, tramite una nota di Fratelli d’Italia, la leader del partito non sapeva nulla di questo incontro a Messina. Nel comunicato infatti “si smentisce categoricamente la partecipazione del Presidente Giorgia Meloni alla presentazione del libro organizzata dall’Istituto ‘Antonio Maria Jaci’ di Messina per il prossimo 25 maggio. Si precisa, inoltre, che il presidente Meloni non ha mai neanche ricevuto un invito a questa iniziativa e non avrebbe in ogni caso accettato, ritenendo da sempre che la presenza degli esponenti politici nelle scuole non possa essere in alcun modo imposta agli studenti”.

Stessa reazione e smentita arriva anche da Ella Bucalo, l’esponente di Fratelli d’Italia che avrebbe dovuto affiancare Giorgia Meloni, sempre stando ai contenuti della circolare. “E’ una vicenda assurda, non ne so nulla – afferma – Sono stata contattata dalla scuola, ma non avevo alcun accordo definitivo per partecipare alla lezione online”.

IL CASO IN PARLAMENTO – La questione è ormai diventata un caso politico. Il segretario nazionale di Sinistra italiana Nicola Fratoianni ha annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare, chiedendo numi al ministro dell’Istruzione Bianchi affinché “si attivi a questo punto l’Ufficio Scolastico Regionale della Sicilia, faccia chiarezza fino in fondo e siano presi i provvedimenti necessari nei confronti della dirigente scolastica, che non può permettere che una scuola diventi sede di un comizio di FdI e soprattutto che gli venga data dignità formativa”.

INCONTRO ANNULLATO DOPO LE POLEMICHE – La baraonda nata dopo la diffusione della notizia ha portato al rapidissimo annullamento dell’incontro con la Meloni, che da parte sua ribadisce di non essere a conoscenza dell’appuntamento. “La Fidapa – si legge nella circolare firmata dalla preside – informa l’Istituto di aver annullato l’evento”.

Sul caso era intervenuto anche il direttore dell’Ufficio scolastico regionale. “Dopo avere appreso la notizia dal web, l’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia – spiega Stefano Suraniti – anche tramite l’Ambito territoriale di Messina, ha immediatamente chiesto una relazione sui fatti alla dirigente scolastica”.

Romano di nascita ma trapiantato da sempre a Caserta, classe 1989. Appassionato di politica, sport e tecnologia