Rinviato a giudizio l’ex sindaco di Livorno Filippo Nogarin. Il giudice dell’udienza preliminare ha accolto la richiesta della Procura toscana. L’accusa è di omicidio colposo plurimo per la disastrosa alluvione che colpì la città il 9 e il 10 settembre del 2017. Nogarin era stato eletto nel 2014 con il Movimento 5 Stelle ed è rimasto in carica fino al 2019.

Otto le vittime, tra cui un bambino di quattro anni, dell’alluvione. Almeno 13 i feriti. Circa 250 i millimetri di pioggia caduti in totale e di oltre sei milioni e mezzo di euro i danni stimati. Esondarono il rio Ardenza e il rio Maggiore. I danni vennero causati dai torrenti “tombati”. L’acqua invase le case adiacenti ai corsi di acqua con fango e detriti. I morti si chiamavano Gianfranco Tampucci, Roberto Vetusti, Martina Bechini, Raimondo Frattali, Glenda Garzelli, Simone, Filippo (4 anni) e Roberto Ramacciotti. Il fascicolo venne aperto il giorno dopo l’alluvione, inizialmente contro ignoti. Le indagini coinvolsero Nogarin nel gennaio 2018.

L’ex sindaco si sarebbe reso in quell’occasione colpevole di attività omissive e negligenti secondo il procuratore Ettore Squillace Greco e i sostituti Giuseppe Rizzo, Sabrina Carmazzi e Antonella Tenerani. Il primo cittadino avrebbe dovuto impartire disposizioni per evitare o limitare i danni gravissimi provocati dalle esondazioni dei torrenti. La prima udienza si terrà il 12 maggio. L’ex sindaco, difeso dall’avvocato Sabrina Franzone, aveva chiesto sentenza di non luogo a procedere.

L’accusa ritiene che Nogarin sbagliò a smantellare la struttura della Protezione Civile nominando Riccardo Pucciarelli, comandante dei vigili urbani laureato in scienze politiche, e sostituendo il predecessore, dotato di una qualifica ritenuta più adeguata al ruolo dall’accusa. L’ex sindaco ha sempre rivendicato di aver organizzato la Protezione Civile comunale dopo aver scoperto e denunciato irregolarità del personale. Mossa all’ex primo cittadino anche la contestazione secondo la quale non avrebbe avuto alcun contatto telefonico con il Comune o con gli altri enti addetti ai soccorsi nella notte del disastro.

Assolto l’ex responsabile della Protezione Civile e dei vigili urbani di Livorno Riccardo Pucciarelli che aveva chiesto il rito abbreviato. Era accusato anche lui di omicidio colposo plurimo. La procura aveva chiesto una condanna a 1 anno e 8 mesi di reclusione. “Sono felice che Riccardo Pucciarelli sia stato assolto – ha detto all’AdnKronos Nogarin – e resto sereno sull’esito del processo nei miei confronti: grazie all’enorme quantità di materiale tecnico e indipendente che abbiamo raccolto, dimostreremo la correttezza anche del mio operato. Ciò che fa male è sapere che ancora per qualche anno dovrò condurre un’esistenza sospesa”.

Alla fine del mandato da sindaco Nogarin decise di non ricandidarsi. Risultò il primo dei non eletti alle elezioni per il Parlamento europeo dello stesso anno. Divenne allora consulente dell’allora ministro per i rapporti con il Parlamento del governo Conte II Federico D’Incà. A giugno 2020 venne nominato consulente al bilancio all’interno della giunta dell’allora sindaca di Roma Virginia Raggi.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.