Ancora morti a causa delle armi negli Stati Uniti, dopo i massacri avvenuti pochi giorni fa a Tulsa e nella scuola di Uvalde, in Texas. Una nuova serie di sparatorie ha scosso il Paese nelle ultime ore.

Sabato 4 giugno a Phoenix, in Arizona, una persona è morta e altre 8 sono rimaste ferite dopo essere state colpite mentre si trovavano in un centro commerciale. Mentre il bilancio provvisorio della sparatoria avvenuta questa notte a Philadelphia è di tre morti e 11 feriti. 

Le sparatorie

Secondo la ricostruzione fornita dalla polizia, circa 100 persone si erano raccolte per una sorta di festa a Phoenix quando, intorno all’una di notte, è scoppiata una lite fra diversi gruppi e si sono verificate delle sparatorie sia all’interno dell’edificio, che nel posteggio e in strada. Le persone colpite sarebbero di età compresa fra 18 e 24 anni. Il responsabile non è stato arrestato. Degli 8 feriti, due sarebbero in gravi condizioni.

Nel centro di Philadephia, in Pennsylvania, la sparatoria è avvenuta sulla folla a South Street, la zona della movida. Le pallottole hanno raggiunto almeno 14 persone, trasportate immediatamente in ospedale. Tre di queste, due uomini e una donna, sono deceduti a causa delle gravissime ferite riportate.

Poco prima della mezzanotte una pattuglia in servizio ha udito degli spari ed è stata testimone di “diversi assalitori attivi”, come spiegato in una conferenza stampa della polizia. Un agente ha aperto il fuoco contro uno dei presunti assalitori, ma non è chiaro se sia stato colpito. Sul posto le autorità hanno rinvenuto due pistole, di cui una con un caricatore

L’appello di Biden

Nel suo messaggio al Congresso di appena due giorni fa, il presidente Joe Biden aveva lanciato un nuovo appello affinché si intervenga sul fronte legislativo per arginare la violenza armata nel Paese, dopo le sanguinose sparatorie di massa delle ultime settimane. Negli Stati Uniti si verifica più di una sparatoria al giorno:  sono già 8.000 le persone uccise da armi da fuoco nel 2022.

Quanti altri massacri siamo disposti a tollerare? Cogliamo questa occasione per fare finalmente qualcosa, ha sottolineato il presidente. “Dobbiamo vietare le armi d’assalto e i caricatori ad alta capacità. E se non possiamo vietare le armi d’assalto, allora dovremmo alzare l’età per l’acquisto da 18 a 21 anni, rafforzare i controlli in background, emanare leggi sullo stoccaggio sicuro e sulle bandiere rosse, abrogare l’immunità che protegge i produttori di armi dalle loro responsabilità” ha tuonato. 

Biden ha assicurato che l’introduzione di misure di controllo non vuole sequestrare le armi a nessuno, né svilire i proprietari, ma piuttosto avrebbe l’obiettivo di “proteggere il nostro diritto di andare a scuola, in un negozio, in una chiesa senza essere uccisi”.