Era il faccione di Vitalik Buterin, un programmatore e scrittore russo naturalizzato canadese, a campeggiare sulla pagina Twitter del ministero della Transizione Ecologica. Al posto del logo del dicastero il volto del “mago” delle criptovalute. A sua insaputa? O è stato anche lui complice dell’attacco hacker ai danni del profilo social del dicastero? Per ora non ci sono prove ne indizi in questa direzione. Quello che è certo è che in meno di un anno la pagina social è stata violata per la seconda volta.

E non è l’unico caso, di istituzioni italiane prese di mira, comprese le Poste, in questi ultimi mesi. La prima, per il MITE, si era verificata nella scorsa primavera, un attacco ai canali ufficiali del ministero. La violazione di questa mattina è cominciata intorno alle 9:00 ed è stata risolta dai tecnici del ministero. Sul profilo erano comparsi la foto e i commenti riconducibili al programmatore, che tuttavia non è detto sia coinvolto. Le attività del sito web del dicastero sono sempre rimaste in funzione regolarmente.

Vitalik Buterin è un programmatore e scrittore russo naturalizzato canadese, esperto di informatica e reti. È il fondatore di Ethereum, una delle più famose piattaforme di criptovalute, seguita da oltre quattro milioni di follower. Ethereum è infatti la seconda criptovaluta al mondo dopo Bitcoin per capitalizzazione di mercato. Dopo aver toccato un massimo storico di oltre 4.700 dollari a novembre del 2021, a oggi vale circa 1.700 dollari. L’intero ammontare di Ethereum attualmente esistente vale circa 215 miliardi di dollari.

L’intrusione sarebbe avvenuta nel giorno della Merge della piattaforma, ovvero della fusione con validazione automatica delle transazioni e l’abbattimento per il 99% del consumo energetico della Rete. Si leggeva infatti proprio nei commenti che sono apparsi sull’account hackerato: “Per celebrare la fusione, la Fondazione Ethereum mette in palio 50.000 ETH! Primo arrivato, primo servito”.

Sul caso indagano gli agenti della polizia postale. Ancora sconosciuta la portata dell’attacco informatico al Mite. Dopo l’intrusione della scorsa primavera i sistemi di sicurezza sarebbero stati rinforzati. Gli investigatori sono all’opera per individuare l’origine della minaccia Non è stata accertata in alcun modo l’eventuale connessione tra Buterin e l’attività di hackeraggio. Dall’età di sei anni il programmatore vive in Canada, si è espresso più volte contro l’invasione russa e ha partecipato a diverse raccolte fondi a favore dell’Ucraina. Non è escluso che la sua foto potrebbe essere stata inserita dagli hacker che hanno messo in opera la violazione.

Al vaglio alcuni messaggi che rimandano a una possibile rivendicazione collegata all’intrusione informatica. “Un modus operandi che è tipico dei gruppi di truffatori che sfruttano la popolarità delle criptovalute che in passato aveva già fatto vittime illustri, ma non a livello di account istituzionali della Repubblica Italiana: a farne le spese anche l’account ufficiale Twitter del Ministero della Transizione Ecologica, con gli hacker che stanno sfruttando la popolarità del passaggio per diffondere le proprie truffe“, ha commentato l’accaduto all’Ansa l’analista e caporedattore di Criptovaluta.it, l’abruzzese Gianluca Grossi.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.