La priorità assoluta per le autorità del Belgio è quella di far uscire in sicurezza le migliaia di tifosi che si trovano allo stadio Re Baldovino per la partita fra Svezia e Belgio, che è stata sospesa a seguito della sparatoria di stasera a Bruxelles in cui sono state uccise due persone, secondo fonti di polizia due svedesi.

Lo ha dichiarato la portavoce del centro belga antiterrorismo Laura Demullier. “La popolazione deve essere attivamente vigile ed evitare qualsiasi spostamento non necessario”, ha aggiunto. La sparatoria è avvenuta a circa 5 chilometri dallo stadio, dove sono circa 35mila i tifosi che stavano assistendo alla partita di calcio Belgio-Svezia.

La Federcalcio svedese ha comunicato in un messaggio ai tifosi presenti sul posto che la polizia belga vuole che i tifosi restino dentro lo stadio per motivi di sicurezza: “Mantenete la calma e prendetevi cura l’uno dell’altro“, ha detto la Federcalcio, “i nostri pensieri vanno a tutti i parenti delle persone colpite a Bruxelles”.

Riconosciuto accento tunisino dell’attentatore

L’attentatore di Bruxelles, secondo diversi media belgi, aveva un accento tunisino. Sulla provenienza dell’attentatore non c’è alcuna conferma ufficiale ma l’accento tunisino sarebbe stato riconosciuto dopo che l’uomo ha pubblicato un video sul suo profilo Facebook – ora bloccato – in cui ha rivendicato di essere l’attentatore e di appartenere all’Isis. L’uomo nel video ha detto di chiamarsi Abdesalem Al Guilani.

Redazione

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