Silvio Berlusconi è in gravi condizioni di salute. Lo ha detto il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano nel processo milanese sul caso Ruby ter chiedendo che la posizione del leader di Forza Italia venga stralciata “temporaneamente” da quella degli altri imputati. “Noi crediamo assolutamente che Berlusconi sia seriamente malato e affetto da una patologia severa e questo dicono i certificati medici e le consulenze”. A queste dichiarazioni si è associata la difesa dell’ex premier con il legale Federico Cecconi che ha espresso preoccupazione per le condizioni del Cavaliere. Al centro del processo le accuse di corruzione in atti giudiziari e falsa testimonianza per le accuse dei soldi che l’ex premier avrebbe versato a molti testimoni del caso Ruby, tra cui le giovani presenti alle serate di Arcore, affinché descrivessero le nottate del cosiddetto “bunga-bunga” solo come “cene eleganti”.

Alla richiesta dei pm di stralciare la posizione del Cavaliere dal processo che sta durando dal 2017, anche per una serie di rinvii per via delle condizioni di salute di Berlusconi, il Tribunale di Milano ha rinviato il processo Ruby Ter al prossimo 26 maggio, tra una settimana, per discutere proprio della questione dello stralcio e decidere della separazione dei percorsi processuali. In caso di separazione sarà chiamato a testimoniare Giuseppe Spinelli, amministratore dei beni personali del Cavaliere. L’aggiunto Siciliano e il pm Luca Gaglio avevano chiesto sostanzialmente che il processo proseguisse per gli altri 28 imputati.

LE CONDIZIONI – “Certo che siamo preoccupati”, ha dichiarato il legale di Silvio Berlusconi, l’avvocato Federico Cecconi, citato dall’Ansa. L’ex Presidente del Consiglio e fondatore di Forza Italia è “costantemente monitorato a casa” ed è in condizioni di “degenza domiciliare”. È un “soggetto defedato”, ovvero deperito. La settimana scorsa, venerdì 14, era stata perfino data da alcuni media la notizia della morte di Berlusconi. Prontamente smentita. Il Cavaliere era ricoverato all’Ospedale San Raffaele di Milano per i postumi del contagio da coronavirus, dal quale è guarito lo scorso settembre. È stato dimesso sabato. “Erano uscite tutta una serie di notizie più o meno fantasiose – ha detto Cecconi – riguardo a una ben più che degenerazione delle condizioni di salute di Berlusconi e il professor Zangrillo giustamente ha smorzato sul nascere qualunque tipo di speculazione ulteriore”.

VILLA SAN MARTINO – Al momento Berlusconi si trova ad Arcore a Villa San Martino. Era stato ricoverato di nuovo ad aprile, per 24 giorni, sempre al San Raffaele. Era stato dimesso dal medico di fiducia Alberto Zangrillo con il compromesso di allestire una sorta di camera di ospedale, con tutte le strumentazioni utili alle cure, racconta Il Corriere della Sera. “È stata attrezzata una parte importante dell’abitazione di Villa San Martino per consentirgli una ripresa delle sue condizioni di salute, pur non in stato di stretta degenza ospedaliera, però evidentemente sono ancora le condizioni di un soggetto defedato”. I pm, per Cecconi “non hanno fatto altro che constatare giustamente quelli che sono i dati che sono rinvenibili dalla disamina delle numerose certificazioni e relazioni mediche che abbiamo versato agli atti del processo”.

E sullo stralcio della posizione nel processo: “È una valutazione che è stata svolta dal pm che secondo me tiene in debito conto il perdurare delle condizioni di salute del dottor Berlusconi, che non gli impediscono attualmente di presenziare e partecipare al processo. Però, il processo è a carico anche di altre persone, quindi comprendo la posizione assunta oggi dalla Procura”. Nessuna previsione su quando Berlusconi potrà tornare ad apparire in pubblico. Lo scorso gennaio Berlusconi ha subito un’operazione a cuore aperto per la sostituzione della valvola aortica.

Giornalista professionista. Ha frequentato studiato e si è laureato in lingue. Ha frequentato la Scuola di Giornalismo di Napoli del Suor Orsola Benincasa. Ha collaborato con l’agenzia di stampa AdnKronos. Ha scritto di sport, cultura, spettacoli.