“Pensate che qui al San Raffaele hanno fatto non so quanti migliaia di esami e io sono uscito tra i primi cinque come forza del virus”. Silvio Berlusconi lo ha dichiarato in un intervento telefonico durante un comizio di Forza Italia a Fenis, in Valle d’Aosta. L’ex premier, tuttavia, ha così smentito il suo medico, il primario di anestesia dell’ospedale milanese Alberto Zangrillo, che nella prima conferenza stampa dopo il ricovero di Berlusconi a causa della sua positività al coronavirus aveva parlato di “blando coinvolgimento polmonare”.

E quindi aveva rassicurato sulle condizioni dell’ex premier che, stando agli ultimi aggiornamenti, sono andate ancora migliorando. La positività del leader di Fi è stata riscontrata dopo un tampone programmato, aveva detto Zangrillo. “Abbiamo rilevato una positività in un soggetto che ho definito asintomatico. Nel volgere di qualche ora, nella giornata di ieri, in una situazione di assoluta tranquillità, ho ritenuto di fare una visita e nell’ambito di questa visita ho rilevato un blando coinvolgimento polmonare”, aveva dichiarato il primario in conferenza stampa.

Dopo un accurato esame della situazione, Zangrillo ha ritenuto opportuno il ricovero per il politico, prossimo a compiere 84 anni, il 29 settembre, che quindi per via dell’età e delle patologie pregresse è stato definito “paziente a rischio”. Berlusconi ieri ha comunque ribadito la sua voglia di partecipare almeno all’ultima settimana di campagna elettorale prima del voto alle regionali – referendario anche, nel quale il Cavaliere si è schierato per il “No” al taglio dei parlamentari – del 20 e 21 settembre. “Nonostante la carica virale record mi sto riprendendo – ha detto nel collegamento telefonico – Voglio fare campagna elettorale l’ultima settimana perché temo l’astensione e perché dobbiamo sconfiggere un governo di incapaci”. E poi, sul virus: “Sto lottando per uscire da questa infernale malattia, che è molto brutta”.